di Nicola Grion

Quello di Logan Paul, noto youtuber americano da 15 milioni di iscritti, è un caso molto discusso sul web.

Qualche mese fa ha caricato in rete un video, girato nella foresta di Aokigahara in Giappone. Stava addentrandosi con alcuni amici, deciso a girare la solita clip divertente, quando è incappato nel corpo di un uomo, evidentemente suicidatosi: quel posto, ai piedi del monte Fuji, è infatti tristemente noto per essere di frequente scelto da persone che intendono togliersi la vita.

L’obiettivo era girare il solito video sciocco sui fantasmi che infesterebbero il luogo. Almeno questo ha spiegato dopo essere stato travolto dalle polemiche per il gesto di rara insensibilità ritenuto oltraggioso nei confronti della vittima, della famiglia, e in generale del tutto inadeguato a macinare visualizzazioni e pubblicità.

 

 

La domanda che non ci si pone è: perchè siamo arrivati al punto che esista un posto in cui la gente va per togliersi la vita?

Ci fermiamo al fatto che Logan “influenza” milioni di persone con i suoi video e di come con questo riesca a trasmettere ad un vasto pubblico messaggi, sia divertenti, sia negativi, come in questo caso. Pubblicità, buona o cattiva, rimane sempre pubblicità. Basti pensare alla pubblicità del Buondì che ha fatto parlare di sé praticamente tutti, raggiungendo proprio il suo scopo.

Ritornando alla domanda iniziale, forse dovremmo riflettere sul tipo di società in cui tutto ciò è accaduto: quella giapponese. Al giorno d’oggi il Giappone è idolatrato, imitato, ed è per così dire di moda. Tutti lo considerano un Paese di grande capacità tecnologica ed efficienza, ma anche il Paese dei fumetti, del sushi, dei videogiochi, dei cartoni animati e chi più ne ha più ne metta. Peccato però che noi conosciamo solo una delle facce della società nipponica. Il Giappone è un’isola, non solo dal punto di vista geografico ma anche ideologico, con i suoi problemi anche sociali. Lo stress lavorativo in particolare è un macroproblema, che noi occidentali riusciamo a percepire a stento. Molti lavoratori sono portati al suicidio, e questo è un dato oggettivo.

Quindi invece di discutere solo del fatto che Logan Paul abbia dimostrato poca empatia e sensibilità, usiamo il senso critico anche per giudicare uno stile di vita che considera i lavoratori come macchine e non come persone!