Puntuale come un orologio svizzero anche quest’anno lo scambio culturale con il Trinitas College ha concluso la sua prima parte sotto i riflettori. Dall’11 al 16 novembre la 3^E LSA è stata protagonista di questo progetto, che è una delle molteplici opportunità che offre il nostro liceo per favorire l’apprendimento delle lingue e la conoscenza di altre culture. Ma in cosa consiste, quindi, questo scambio?

 

Diverse nazioni, un unico mondo

Ogni anno una classe del liceo ha l’opportunità di partecipare allo scambio culturale con una scuola olandese di Heerhugowaard, con cui il nostro istituto ha da anni un rapporto consolidato. Questa esperienza è nata dall’idea di concretizzare l’uso della lingua inglese, utilizzandola come lingua di comunicazione tra due culture diverse. Lo scambio, che dura complessivamente dieci giorni, si struttura in due fasi: in autunno gli studenti olandesi arrivano in Italia e sono ospitati dai ragazzi italiani, in primavera saremo noi a volare in Olanda e ad essere ospiti delle famiglie dei nostri partners olandesi.

La logica dello scambio è proprio quella di accogliere in famiglia un ospite e integrarlo nella nostra quotidianità, facendogli conoscere la realtà di un altro paese. Si crea quindi un rapporto di amicizia tra studenti italiani e olandesi attraverso la lingua comune che è l’inglese. Nonostante le difficoltà affrontate a volte nella comunicazione, questa esperienza è stata un’opportunità che ha permesso a ognuno di noi di crescere, rapportandosi con una cultura lontana dalla nostra. Uno degli aspetti più importanti di questa esperienza è proprio l’apertura culturale che fornisce; inoltre aiuta molto a socializzare sia con i partners sia tra compagni di classe; ognuno è responsabile del proprio ospite e ha modo di conoscere abitudini e stili di vita diversi dai propri. Abbiamo imparato a guardare la nostra realtà con occhi diversi, scoprendo che alcuni semplici gesti di vita quotidiana per gli studenti olandesi erano tutt’altro che comuni. Ad esempio, ci ha sorpreso il modo in cui gli ospiti olandesi osservavano in estasi chi avvolgeva gli spaghetti sulla forchetta, come se fosse un’arte straordinaria praticata unicamente in Italia.

 

Il percorso scolastico

Lo scambio oltre a farci capire che non serve parlare la stessa lingua per stare bene insieme, è stato un’occasione per metterci alla prova. Prima che arrivassero gli studenti olandesi ci siamo preparati: ognuno di noi ha curato una presentazione per descrivere agli olandesi le meraviglie del Friuli Venezia Giulia. Durante la settimana di scambio abbiamo accompagnato i nostri ospiti a visitare i posti più caratteristici: Trieste, con il castello, i giardini di Miramare e l’Immaginario Scientifico, Venzone, Gemona, Udine con il Museo del Duomo e le Gallerie del Tiepolo; durante le visite abbiamo fatto da guide e da ciceroni, ovviamente in inglese! Caccia al tesoro nel centro di Udine, torneo di pallavolo e mini olimpiadi di matematica a scuola hanno completato il programma.

 

Al di fuori della scuola

Il programma prestabilito ha occupato buona parte delle nostre giornate, tuttavia la sera eravamo liberi di fare ciò che ci piaceva; sono stati questi momenti che ci hanno permesso di conoscerci veramente, di fare amicizia e di scoprire le personalità a volte particolari dei nostri partner. Si è creato un grande gruppo unito e abbiamo passato tutti insieme serate veramente piacevoli, perché prima di tutto siamo ragazzi, non olandesi o italiani!

 

In conclusione

Lo scambio è stata una fantastica opportunità a cui ha partecipato l’intera classe; l’ansia e il timore di dover convivere con dei ragazzi che non capivano per nulla la nostra lingua, come noi la loro, sono spariti subito. Abbiamo conosciuto ragazzi e ragazze molto diversi da noi, con una mentalità completamente differente dalla nostra, ma sono state proprio queste discrepanze a rendere l’esperienza così speciale e unica.

Adesso tutti aspettiamo con ansia di prendere l’aereo e volare in Olanda, sperando di vivere là un’avventura altrettanto entusiasmante.

 

di Elisabetta Barbiero, Lorenzo Baroni, Maria Ciani, Francesca Ermacora,

Luca Fiorin, Samuele Vignoli, classe 3^E LSA