di Tommaso Scarabelli

 

Intervista alla prof.ssa Zaninotti riguardo la nuova piattaforma G-Suite in uso nella nostra scuola

 

In poche parole cos’è la Google suite platform? È obbligatorio partecipare

al progetto o è solamente facoltativo?

La Google Suite for Education è una piattaforma messa a disposizione da Google. Non è uno strumento generico, è unicamente per le scuole e ha delle caratteristiche ben precise. È un ambiente chiuso: le scuole sono delle istituzioni con minori e ci devono essere delle garanzie di sicurezza che Google deve fornire.

La piattaforma è un sistema totalmente gratuito, anche se esistono delle versioni avanzate che prevedono un abbonamento che mette a disposizione una serie di apps.

L’autorizzazione è obbligatoria e non è possibile non accedere perchè si rimarrebbe esclusi dal lavoro: ormai la suite è diventata un organismo di sistema poiché abbiamo deciso di utilizzarla a livello di istituto. Ad esempio ormai tutti i docenti utilizzano la mail liceocopernico.org della G Suite. Siamo passati dal liceocopernico.it al dominio liceocopernico.org perchè è associato alla G Suite.

Non è possibile non accedere alla piattaforma e non farne parte.

 

Quali sono le applicazioni che verranno messe a disposizione degli studenti e a cosa serviranno esattamente?

Si tratta di Apps che conosciamo già, ad esempio

  • Google Doc, con tutti gli strumenti per operare sui documenti;
  • Google Drive, che è lo spazio virtuale di archiviazione e condivisione di file;
  • Google Mail;
  • Google slides, che permette di creare Power Point
  • altri strumenti come questionari e fogli di calcolo.

Sono strumenti di ufficio che la piattaforma mette a disposizione dello studente. Ovviamente per accedere a tutto questo bisogna creare un account. La Google Suite for education comporta l’utilizzo di questo pacchetto di apps su un dominio che abbiamo acquistato. Non è uno spazio generico, pubblico: è la suite all’interno del nostro dominio liceocopernico.org e quindi vi può accedere solo l’utente che vi è iscritto.

All’interno di questa piattaforma fra le varie apps c’è anche la Google Classroom. Gli studenti con il proprio account avranno la possibilità di far parte della propria classe virtuale: è come se ci fosse un liceo Copernico online, virtuale.

All’interno della Classroom si può fare un lavoro al computer come tutti gli altri, ma utilizzando le apps si ha anche la possibilità di lavorare a casa, di mantenere i contatti con la classe ed accedere ai documenti di lavoro: in poche parole, questo è il vantaggio principale dell’intera piattaforma.

Mentre un lavoro collaborativo prevede necessariamente la presenza dei propri compagni a scuola o un incontro fuori da scuola, lo studente può lavorare in maniera condivisa. Questa collaborazione a distanza rende la modalità di lavoro più flessibile.

Diventa dunque possibile scambiarsi i materiali senza inviarli tramite posta elettronica oppure utilizzare whatsapp. Esiste anche lo strumento della chat fra le applicazioni disponibili.

Stiamo gradualmente attivando tutte queste applicazioni . Non troviamo ovviamente già tutto pronto e dobbiamo fare un lavoro di organizzazione per attivare le apps, selezionare le autorizzazioni e quindi decidere cosa rendere disponibili all’interno delle apps oppure no. Si tratta di un lavoro di amministrazione che stiamo gestendo un po’ alla volta perchè il team della G Suite sta ancora imparando esattamente come funziona il sistema. È un processo graduale e ci vorrà un po’ di pazienza, al momento stiamo completando la creazione dei gruppi classe.

Una volta completato questo passo, gli studenti per poter accedere dovranno consegnare le autorizzazioni perché dovranno assumersi delle responsabilità. Ci sono obblighi relativi alla sicurezza ed esiste una netiquette (un insieme di regole per il web) da seguire: anche se siamo in un ambiente chiuso (la piattaforma è solamente scolastica) ci sono delle regole da osservare.

 

 

Cosa ha di diverso dal Moodle o dal Filesharing?

Il Moodle è limitato ed è gestito dal server interno. Ha dei limiti poiché dipende dalla capacità di gestione dati del nostro server. Per creare un liceo virtuale sul Moodle avremmo dovuto avere la garanzia di un server molto più potente.

Il Moodle inoltre non ha tutte le funzioni che ha la G Suite, come ad esempio le quelle delle apps sopra descritte che sul moodle sono completamente assenti.

Anche il Filesharing è solamente uno strumento di condivisione.

Sono tutti strumenti utili che però sono limitati rispetto alla G Suite e sono specifici solo per alcune funzioni. La piattaforma invece ha delle potenzialità enormi e anche altre scuole di Udine la stanno già utilizzando fra cui il Percoto e lo Zanon.

 

Sarà possibile per gli alunni porre delle domande o proporre quesiti agli insegnanti anche fuori dall’orario scolastico tramite post?

Sì. La classe è sempre disponibile e non ha orari: il vantaggio di questo strumento è che ti permette di lavorare a distanza, anche con gli insegnanti, ed è molto interattivo.

Oltre al vantaggio di essere uno strumento aperto (sempre all’interno del liceo), la piattaforma permette allo studente di utilizzare la mail liceocopernico.org e la chat.

 

Ho dato un’occhiata al regolamento BYOD (Bring your own device at school). Si tratta semplicemente del regolamento scolastico riguardo gli strumenti elettronici o vi è qualche novità?

Secondo me ci sono delle novità. Il regolamento infatti è stato messo a punto apposta per la G Suite. Abbiamo inserito questa parte relativa all’utilizzo dei propri dispositivi perché avendo noi limiti di budget non possiamo fornire un dispositivo elettronico ad ogni studente del liceo. Già adesso abbiamo un computer o una Lim in ogni aula ed è stato un grande traguardo da raggiungere. L’ideale sarebbe dare vita ad una classe in cui ogni studente ha un proprio dispositivo. Al momento ciò si può fare solamente nei laboratori di informatica: ne abbiamo due fissi e due mobili. C’è il carrello dei Chrome-books che stiamo ancora sperimentando e un altro carrello con portatili tradizionali che verranno messi a disposizione a breve.

L’ideale sarebbe poter lavorare con i vari dispositivi individuali e cioè che ognuno porti a scuola il proprio strumento.

 

Cosa sono i Chrome books?

Sono dei laptops che invece di avere un sistema operativo Mac o Windows hanno un sistema operativo Google.

Essi sono compatibili ed associati alla suite di Google e vi si accede tramite un account liceocopernico.org che sarà distribuito ad ogni alunno. Abbiamo acquistato una ventina di laptops per vedere come funzionano: lavorano molto bene sul cloud poiché hanno uno spazio di archiviazione limitato.

Non possono essere utilizzati come normali laptops e non si possono installare applicazioni come invece potrebbe accadere su altri dispositivi.

Un Chrome-book è funzionale solamente al lavoro online sul cloud ed è quindi perfetto per lavorare con la suite. Essi hanno pro e contro: il pro è che sono molto veloci, mentre il contro è che si può lavorare solo sul cloud, online.

I laptops rimangono all’interno della scuola. Vi è un carrello apposito al terzo piano e

li stiamo al momento sperimentando con alcune classi.

 

Per quanto riguarda la privacy tutto ciò che comparirà nel nostro account “potrà essere usato contro di noi in tribunale” o c’è anche uno spazio riservato individuale?

Tutto ciò che comparirà sulla piattaforma nella chat sarà proprietà di tutta la classe.  Esiste in ogni caso uno spazio di archiviazione per ogni studente nel Drive. Se uno osserva il regolamento non c’è alcun problema: sono regole che valgono per il web in generale e non solo per la G Suite.

Uno dei nostri obiettivi è anche fare educazione digitale, che è importante per evitare usi scorretti come succede per esempio con il cyberbullismo e per imparare come usare strumenti quali chat e mail correttamente.

 

Qual è la sua idea riguardo la piattaforma?

All’inizio ho avuto l’impressione che venisse percepito come qualcosa di strano e sconosciuto, ma in realtà non è così. Molte applicazioni sono già largamente utilizzate: la piattaforma non è uno strumento estraneo, anche se bisogna vederlo all’interno dell’istituzione scuola. Credo che la maggioranza degli studenti, ma anche degli insegnanti, utilizzi già il Drive e la mail per condividere documenti e per comunicare. Sinceramente non credo che i giovani abbiano problemi con queste apps.

 

Per maggiori informazioni chi sono i responsabili della G Suite?

Il team responsabile della piattaforma G Suite per ora è composto dalle professoresse Pegoraro, Sambo e da me. Al momento siamo solo noi, ma abbiamo intenzione di allargare questo gruppo per attivare completamente tutto il sistema più velocemente.

Non sono sufficienti alcuni mesi per completare tutto il lavoro: andrà a regime in qualche anno poiché si tratta di riorganizzare il Copernico da zero, ma virtualmente.

Pensiamo inoltre di inserire uno studente amministratore che si occupi della sezione riguardante gli studenti.