di Nicolò Lavaroni

“I viaggi che ho compiuto fino ad ora mi hanno rivelato molte conoscenze, poiché nessuno trova il suo maestro in casa e nessuno ha il suo precettore dietro la stufa. Le arti non sono tutte racchiuse in una sola patria, esse sono disperse nel mondo intero. Ogni uomo che vuole vedere e imparare deve andare dunque alla ricerca della Verità come un esule sulla Terra. Si percorrono le Sacre Scritture parola per parola ma la Natura va attraversata villaggio per villaggio. I paesi sono come dei fogli: ed è questo il manoscritto naturale di cui è necessario girare le pagine per imparare ad essere umani.”

In questo pensiero di Paracelso è racchiuso tutto il senso del viaggio in Grecia di cui siamo stati protagonisti. Riuscire a confrontarci con realtà diverse è un elemento fondamentale per poter crescere sia dal punto di vista culturale che da quello umano: l’incontro con l’antica civiltà Greca ci ha permesso di scavare in fondo a noi stessi, alla scoperta delle nostre radici che affondano in una cultura millenaria dalla quale abbiamo ereditato moltissimo. Villaggi, musei e siti archeologici non parlavano solo di storia ma di valori, valori che hanno permesso lo sviluppo di un popolo raffinatissimo e che noi siamo andati a riscoprire. Per questo il viaggio è intitolato ‘Alle radici dell’Humanitas”, termine quest’ultimo che va ad indicare gli ideali di attenzione e benevolenza tra gli uomini. Ma le riflessioni maturate in questi otto giorni non sono solo meri ragionamenti astratti: siamo entrati a contatto con una nazione che sta soffrendo pesantemente la crisi economica e le cui conseguenze sono visibili soprattutto ad Atene. Al di là delle responsabilità che vanno attribuite sia alla Grecia che all’Europa, è incredibile come la culla della civiltà occidentale si ritrovi in una situazione del genere, dove molte persone sono state private della loro dignità di esseri umani. In conclusione, possiamo dire che questo viaggio è stato un ottimo spunto per la nostra crescita personale: siamo riusciti a divertirci, a conoscere nuove persone e a riscoprire la nostra stessa identità.