PRESENTAZIONI


BEATRICE CIANCARELLA

Il mio nome è Beatrice Ciancarella, ho 18 anni e frequento la 5^ C. Il mio percorso al liceo Copernico non manca di esperienze varie e significative: essere rappresentante di classe, redattore del giornalino scolastico, svolgere progetti dell’ex alternanza scuola-lavoro, dalla cittadinanza attiva alle scienze, e, in quarta, frequentare quattro mesi di scuola in Irlanda, mi hanno procurato un importante bagaglio di vita.

DAVIDE MULÈ

Mi chiamo Davide Mulé, frequento la classe 4^Dlsa. Sono stato rappresentante di classe e mi sono appassionato al mio lavoro. Sono deciso a rappresentare gli studenti e sostenere un percorso scolastico che garantisca maggiori orizzonti.

DOMANDE A ENTRAMBI

1) Perchè ti vuoi candidare?

BEATRICE CIANCARELLA: Una serie di circostanze mi hanno portato a definire la scelta della candidatura, il progetto “Agorà” è una di queste. Questo percorso per i PCTO, cominciato due anni fa, si è concluso a maggio dello scorso anno scolastico con la partecipazione come esterna al progetto “Studenti in Aula“. Relazionarmi con i rappresentanti delle Consulte provinciali della regione, discutere progetti e proposte con proprietà di linguaggio e cognizione di causa, ma soprattutto constatare il lavoro svolto dalle Consulte per risolvere le criticità riscontrate nella vita scolastica degli studenti, mi hanno persuaso dell’importanza di questo organo di rappresentanza studentesca. Constatando, però, una certa inconsapevolezza di tutto ciò tra i miei colleghi studenti, causa da qualche anno della carenza di candidature, mi sono proposta di prendere l’importante testimone dello scorso mandato e continuare il lavoro svolto, ponendo anche l’attenzione sul rapporto diretto con i rappresentati e sulla comunicazione del nostro lavoro.

DAVIDE MULÈ: Ho scelto di Candidarmi in Consulta dopo aver conosciuto i precedenti rappresentanti, che, illustrando il lavoro che c’è dietro il nome di CPS, mi hanno trasmesso la passione e la voglia di partecipare e dare un contributo significativo agli studenti.

2) Secondo te c’è qualcosa che non ha funzionato nella scorsa rappresentanza? Se sì, cosa?

BEATRICE CIANCARELLA: Premettendo che Mulè ed io già abbiamo instaurato un contatto con i precedenti rappresentanti e che il nostro stesso programma si propone di continuare alcune progettualità rimaste inconcluse, ritengo che la scorsa rappresentanza abbia svolto un lavoro esemplare, dando un contributo forse imparagonabile alla Consulta Provinciale di Udine. Tuttavia è evidente che la comunicazione di resoconti e il dialogo con i copernicani siano stati piuttosto deboli. Non sono la prima a riconoscere questa problematica, un tentativo di risolverla era stato, proprio con la scorsa rappresentanza, quello di creare relazioni fra i rappresentanti della Consulta e i rappresentanti d’Istituto. Non ha funzionato! E nonostante possa essere una soluzione valida, credo lo possa essere solo in coordinamento con altre risorse, quali l’utilizzo dei canali di comunicazione digitali.

DAVIDE MULÈ: Non penso che ci sia qualcosa che non ha funzionato nella scorsa rappresentanza. Io e la mia compagna di lista Ciancarella abbiamo avuto modo di relazionarci coi precedenti membri copernicani della Consulta e uno dei nostri propositi è quello di portare avanti le iniziative e i progetti che hanno iniziato.

DOMANDE PERSONALI

BEATRICE CIANCARELLA

Quest’anno sei in quinta superiore: perché hai deciso di candidarti ora, visto che il mandato è biennale?

Si è verificata una serie di circostanze che hanno portato alla nostra candidatura. Innanzitutto abbiamo saputo che non c’erano molti candidati. Credo che in un anno, ereditando i progetti iniziati dagli scorsi rappresentanti, si possano fare molte cose. Parlando con Elia Pupil (ex rappresentante Consulta, ndr) abbiamo visto che è possibile una continuità tra i mandati. Il prossimo anno nel mio limite cercherò di essere presente, anche se non farò parte della Consulta. Aiuterò i futuri rappresentanti, tra cui ovviamente Mulè, che porterà avanti i progetti che non riusciremo a finire quest’anno.
I temi di continuità con lo scorso mandato riguardano l’ASL, il diritto allo studio e l’ambiente. Di pratico non c’è ancora nulla, ma ci impegneremo per realizzarli.

DAVIDE MULÈ

L’anno scorso ti sei candidato come rappresentante di Istituto. Perché quest’anno invece ti candidi come rappresentante della Consulta?

Ho colto l’opportunità di candidarmi per la Consulta, che è biennale. Altre persone mi hanno invitato a partecipare, penso di poter aiutare gli studenti della provincia ad agevolare il loro percorso di studio.

Perché non il rappresentante di Istituto? Credo che sia difficile ricoprire entrambi i ruoli.
A livello organizzativo la Consulta è più vicina alla legge, tematica che mi interessa e mi affascina, ma non mi candido solo per questo: ho colto la possibilità di rappresentare la scuola all’interno di un complesso più articolato del singolo Istituto, ma che riguardi tutte le scuole di Udine.

DOMANDE SUL PROGRAMMA

1) In che modo vorreste raggiungere la gratuità degli abbonamenti scolastici per il trasporto?

DAVIDE MULÈ: Premetto che, durante un incontro della Consulta coi rappresentanti regionali tenutosi a Trieste, è stata confermata l’approvazione di fondi che avrebbero dimezzato i costi dei trasporti per gli studenti durante questo anno scolastico. Il proposito sarebbe stato quello di raggiungere la gratuità nel giro di pochi anni.


2) Cosa dovrebbe prevedere il piano di scelte regionali per i PCTO?


BEATRICE CIANCARELLA: La proposta riguardo i PCTO è una progettualità ben definita che ereditiamo dai rappresentanti della Consulta precedenti. Nonostante la non approvazione in Consiglio Regionale del progetto di formazione di una legge al riguardo, crediamo nell’importanza di imporre linee guida generali che superino i singoli istituti. Il piano di scelte regionali per i PCTO prevede la creazione di una piattaforma online regionale in cui raccogliere gli enti e i percorsi da loro offerti. La piattaforma prevederebbe anche la possibilità di visionare per ambito, tipologia di formazione ed altre categorie, i progetti. Riteniamo che questo faciliterebbe la consultazione da parte sia degli studenti che delle scuole, garantendo una maggiore chiarezza sulle scelte disponibili per gli studenti e favorirebbe un’offerta democratica di enti e percorsi, che non dipenderebbe più dalle relazioni dei singoli istituti con enti ed attività locali.

3) Come si concretizza la limitazione dell’uso della plastica negli ambienti scolastici?


BEATRICE CIANCARELLA: La limitazione della plastica negli ambienti scolastici riguarda effettivamente una questione complessa. Considerando che l’uso maggiore di oggetti in plastica usa e getta avviene nella sfera dell’alimentare e in particolare dei distributori automatici alimentari, abbiamo individuato in questo senso delle possibili soluzioni. Trattandosi di concessioni che la scuola fa a terzi enti, è evidente che qualsivoglia richiesta debba tradursi come integrazioni locali all’art. 83 del D.Lgs 163/2006. Quindi quello che noi chiediamo è che, nella gara per l’affidamento della concessione del servizio ristoro, venga introdotto un criterio di scelta che consideri, oltre al vantaggio economico, anche la sostenibilità ambientale; si andrebbero così a favorire, ad esempio, servizi che prevedono l’utilizzo di bicchieri di carta per i distributori di bevande.

4) In che modo comunicherete il vostro lavoro agli studenti? Quali canali digitali vorreste utilizzare?

DAVIDE MULÈ: Innanzi tutto credo sia doveroso da parte dei membri della consulta informare gli studenti di ció che succede all’interno della Consulta, questo puó avvenire  in più modi. In primo luogo io e Ciancarella abbiamo intenzione di usufruire del comitato dei rappresentanti di classe per informarli dell’operato della Consulta e l’andamento dei progetti; in secondo luogo, invece, abbiamo intenzione di migliorare le condizioni del sito web del CPS di Udine e, se possibile, fare uso dei canali social più diffusi (Instagram, Facebook, ecc…).