Cosa hai fatto tu all’interno della Consulta?
Come rappresentante alla Consulta ho cercato, assieme al mio compagno Stefano Bugliesi, di impegnarmi il più possibile nel portare in consiglio le istanze degli studenti. Siamo riusciti, grazie alla collaborazione dell’ex giunta provinciale e comunale, ad implementare alcune corse delle corriere che erano eccessivamente affollate ed inoltre ad anticipare/ritardare alcune partenze. Ci siamo inoltre impegnati per far migliorare alcune situazioni drammatiche della sede succursale, facendo ad esempio riasfaltare il vialetto d’ingresso, che puntualmente con le piogge si allagava, e sostituire gli infissi delle finestre, ormai logori e pericolanti.

Di che cosa ha bisogno il Copernico in questo momento da parte dei rappresentanti della Consulta? Quali sono le qualità richieste per essere un buon rappresentante?
A parer mio ci dovrebbe essere più cooperazione tra rappresentanti di Consulta e d’Istituto, in maniera tale da riuscire a capire meglio quali possano essere i reali bisogni degli studenti. Ritengo che dei buoni rappresentanti dovrebbero essere disponibili all’ascolto e dovrebbero inoltre mettere più in risalto quanto effettivamente fatto per la nostra scuola; per questo dovrebbe essere garantito loro più spazio all’interno del Comitato Studentesco. 

Ho sempre sostenuto e sempre sosterrò che anche i rappresentanti di Consulta dovrebbero far parte del consiglio d’istituto, ma qui entriamo in discorsi che sono oltre la nostra portata…

Che cosa ti è rimasto da questa esperienza? Qual è il suo valore?
Ritengo che questa sia stata un’esperienza assolutamente positiva, che mi ha messo in contatto con le istituzioni, facendomi imparare le basi della politica studentesca, se così la si può chiamare. Sono convinto che questa, per chi ha voglia di fare, possa essere considerata come una rampa di lancio verso un sempre maggiore impegno nelle dinamiche scolastiche ed universitarie, o almeno per me è stato così. A posteriori posso solo ringraziare il nostro liceo per avermi dato la possibilità di fare un’esperienza simile e la prof.ssa Guerra per avermi spronato a candidarmi.

Un consiglio per i futuri rappresentanti?
Ciò che mi sento di consigliare a chi avrà il piacere e l’onore di rivestire questa carica è di impegnarsi al massimo e di non prendere mai sotto gamba il ruolo che ha. Molte volte la Consulta viene vista come un noioso susseguirsi di riunioni: non è assolutamente così! Tramite la Consulta avrete la possibilità di toccare con mano una realtà che accomuna tutti gli studenti della (ex) provincia di Udine, ma non solo, avrete modo, tramite viaggi in altre regioni e paesi europei, di conoscere culture e pensieri differenti. È solo grazie al confronto che si può crescere ed imparare.