di Carla Delle Vedove 3^B

Nello sport una forte passione è indispensabile per ottenere risultati brillanti ed è ciò che spinge a raggiungere i propri obiettivi nonostante le difficoltà, i problemi, le sconfitte e i momenti negativi. La passione aiuta a superare la fatica degli allenamenti che si sommano agli impegni scolastici ed è proprio essa, infatti, che ha permesso a Beatrice di conquistare importanti vittorie.

Questa ragazza si chiama Beatrice Pilosio, frequenta la classe 3^B del nostro istituto. Beatrice è alta, agile e aggraziata. È una ragazza da ammirare per la sua bravura sia nello sport sia a scuola, perché riesce a dare il massimo in ogni attività raggiungendo ottimi risultati e spesso tutti si chiedono come faccia. Può sembrare un po’ introversa, ma è davvero simpatica. Ciò che la rende ammirevole è che è estremamente umile: non si vanta mai di una gara che ha vinto, anche se ne avrebbe tutte le ragioni. Infatti, alcune settimane fa, insieme alla sua squadra, è arrivata terza ai campionati nazionali di ginnastica ritmica, che si sono svolti a Desio, in Lombardia.                             

Da quanto pratichi ginnastica ritmica? Quali sono gli attrezzi che utilizzi e che ti piacciono di più?

Pratico ginnastica ritmica da nove anni e utilizzo il cerchio, la palla, le clavette, il nastro e la fune. Non ho un attrezzo preferito, anche se i due che prediligo sono la fune e il nastro, mentre le clavette non mi piacciono molto.

Non molto tempo fa sei arrivata terza ai campionati nazionali. In cosa consiste questa competizione? Come hai vissuto questa esperienza?

Come nel calcio, in questa competizione gareggiano i migliori team di serie A dell’Italia e dopo quattro prove la squadra vincitrice ottiene lo scudetto. Come ogni gara, anche questa è stata emozionante e ho provato molta ansia: è stata una bella esperienza perché è una competizione  importante e con un pubblico numeroso, nonostante  ora sia normale per me esibirmi davanti ad una grande numero di spettatori.

Sicuramente non è la prima volta che raggiungi ottimi risultati, cosa provi in queste occasioni?

Sono sempre molto soddisfatta dei risultati che ottengo perché sono il frutto di tante ore di allenamento in palestra. Questi traguardi mi rendono anche desiderosa di riprovarci e migliorare.

Quando c’è qualcosa che non va, cosa ti spinge ad andare avanti e dare il meglio di te?

Nei momenti di difficoltà per fortuna ci sono le mie compagne di allenamento, una ventina di agoniste, che mi aiutano e mi sostengono anche perché viviamo tutte la stessa situazione: condividendo le stesse esperienze ci supportiamo a vicenda. Per praticare questo sport è indispensabile avere una grande passione che aiuta poi a superare i momenti di crisi, dà la motivazione per impegnarsi sempre di più e stimola ad andare avanti.

Per raggiungere questi risultati quanto tempo dedichi all’allenamento? Come riesci a conciliare gli impegni sportivi e scolastici?

Dedico moltissimo tempo agli allenamenti, infatti mi alleno ogni giorno quattro o cinque ore circa e a volte la domenica dalle nove e mezza alle cinque e mezza. Comunque abbiamo un giorno di pausa alla settimana. Sicuramente non è facile conciliare scuola e allenamenti, ma l’importante è studiare volta per volta. La sera arrivo a casa verso le sette e mezza e faccio i compiti fino alle undici cercando di rimanere concentrata e di fare più che posso, come anche nei momenti in cui ho del tempo libero.

Dedicando molto tempo agli allenamenti sicuramente hai dovuto rinunciare ad altre passioni. Sei comunque soddisfatta delle scelte fatte fino ad adesso?

Per dedicarmi agli allenamenti devo rinunciare a diverse cose come uscire con gli amici, andare al cinema o al mare in estate. Sono comunque delle rinunce, ma nella vita è indispensabile stabilire delle priorità. Dal mio punto di vista bisogna prendere seriamente gli impegni, perciò è impossibile riuscire a raggiungere ottimi risultati volendo allo stesso tempo fare altre attività.

Oltre ad essere molto brava nello sport, lo sei anche a scuola. Ti piace quello che studi?

Sono molto contenta di questa scuola e anche dei miei voti. Le mie materie preferite sono scienze e storia, mentre mi piacciono di meno fisica e italiano, anche se sono proprio le due materie su cui mi concentro di più perché le trovo più impegnative. Invece, la materia che per me è più facile è inglese.

Parliamo della tua vita privata. Hai fratelli o sorelle? Hai molte amiche? Hai un fidanzato?

Ho una sorella che ha 13 anni e si chiama Elena.
Ho anche tantissime amiche che sono soprattutto le mie compagne di allenamento. Oltre a vederci in palestra, ci troviamo spesso per mangiare un gelato insieme oppure ci vediamo ai compleanni e al mare. Al momento non ho un fidanzato.

Come mai ti sei avvicinata alla ginnastica ritmica?

Quando avevo cinque anni facevo ginnastica artistica, poi sono andata a vedere un saggio di ginnastica ritmica di una mia amica all’ASU (Associazione Sportiva Udinese), mi è piaciuto moltissimo e ho detto: “Voglio fare ginnastica ritmica!”
Così ho iniziato questo sport, ma durante i primi anni facevo solo pre-agonismo, cioè facevo gli allenamenti e una gara all’anno. In seguito mi hanno inserito nella squadra agonistica.

Ti senti realizzata facendo questo sport? Chi è il tuo idolo?

Quando faccio le gare sono felice, ma gli allenamenti sono spesso pesanti.
Il mio idolo si chiama Halkina ed è una campionessa di ginnastica ritmica della Bielorussia. Ho spesso la fortuna di incontrarla alle gare di serie A.

Cosa vorresti fare da grande? Che università vorresti frequentare?

Non farò mai l’allenatrice di ginnastica ritmica! Le mie allieve mi farebbero troppa tenerezza e non riuscirei ad allenarle bene.
Non so cosa vorrei fare da grande, ma mi piacerebbe lavorare nell’ambito dei diritti umani e per questo penso di scegliere all’università Scienze politiche o Scienze diplomatiche, più probabilmente Scienze diplomatiche.