Quest’anno alla rappresentanza del nostro liceo si è candidata un’unica lista composta dai due ex rappresentanti: Riccardo Sidoti e Riccardo Iellen, a cui si sono uniti Marta Schaerf e Lorenzo Candussio. 

È il secondo episodio di questo genere accaduto durante lo stesso anno scolastico: infatti, come già sapete, anche per la consulta si è presentata una sola lista.

Non serve dunque che vi venga detto chi saranno i fortunati vincitori, perchè, come avrete già dedotto, qualunque cosa accada il mandato verrà assegnato a tutti e quattro i candidati che si sono proposti.

La mancanza di concorrenza, secondo Riccardo Iellen, è indice di un atteggiamento degli studenti restio al mondo della candidatura. Un atteggiamento definito da lui stesso come triste. Riccardo Sidoti, invece, ritiene che possa essere interpretata come dimostrazione del relativo successo ottenuto dai rappresentanti negli anni scorsi, motivo per il quale nessuno si sia sentito in grado di offrire una rappresentanza migliore.


PRESENTAZIONE DEI CANDIDATI

LORENZO CANDUSSIO 

Ciao! Mi chiamo Lorenzo Candussio e frequento la 4^E del nostro liceo, il Niccolò Copernico.

Canto nel coro della scuola da quando ero in prima, partecipo agli allenamenti delle gare di matematica e mi piace moltissimo il mondo dell’animazione, che seguo anche durante l’anno scolastico, oltre che d’estate. 

Dopo aver per tre anni ricoperto il ruolo di rappresentante di classe ho deciso di prendere in mano la situazione globale della scuola candidandomi a rappresentante d’istituto.

Mi sono fidato dei ragazzi che sono in lista con me, tre persone davvero in gamba e con cui intendo lavorare, perché gli studenti copernicani si sentano parte di una “famiglia” e vengano a scuola volentieri: siamo pronti a impegnarci al massimo perché questo accada, faremo del nostro meglio!

RICCARDO IELLEN 

Ciao a tutti! Sono Riccardo Iellen, rappresentante d’istituto uscente e parte della 5^C (si spera ancora per poco).

Le attività extracurricolari sono sempre state componente fondamentale del mio percorso, come il Copernidrama o il mio neonato gruppo di attori, gli 11 secondi, ma l’anno scorso è stato particolarmente stimolante: ho infatti avuto l’onore e l’onere di rappresentare i nostri studenti in prima persona, e anche quest’anno, con un po’ di esperienza alle spalle, sono pronto a dare il meglio per la scuola.

MARGHERITA SCHAERF 

Ciao Copernicani! Sono Marta Schaerf e frequento la 4^D.  

Gli anni trascorsi nella nostra scuola sono stati per me ricchi di esperienze significative, prima fra tutte la partecipazione al gruppo teatrale della scuola, il Copernidrama.

Quest’anno, incoraggiata anche dalla mia attività come rappresentante di classe, ho deciso di partecipare in maniera ancora più attiva alla vita copernicana, candidandomi a rappresentante d’istituto. Sono quindi pronta ad ascoltare le esigenze e i suggerimenti di tutti e a impegnarmi al mio massimo per la nostra scuola!

RICCARDO SIDOTI 

Cari Copernicani e Copernicane non sono ancora morto: eccomi qua per la terza volta candidato a rappresentante d’istituto (ora anch’io ho fatto un piccolo record per la nostra scuola). Sono molto felice di avere la possibilità di rappresentarvi ancora un anno. Con voi come studenti non ci si annoia mai! 


INTERVISTA GENERALE 

POLITICA

Serve un interesse politico (esterno) per candidarsi?

IELLEN: Aiuta sicuramente, ma non è necessario, perché basta solo la volontà di mettersi a rappresentare e di portare le istanze degli studenti in Consiglio di Istituto e confrontarsi con le altre componenti.

CANDUSSIO: No, se la dose di buon senso e umanità è sufficiente a garantire il giusto svolgimento del ruolo.

SCHAERF: Concordo, non è necessario.

SIDOTI: No, assolutamente: qualche volta può succedere che la cosa coincida, perchè comunque è un interessarsi all’organizzazione e alla burocrazia, ma non è necessario.


UNIVERSITA’

Università: avete le idee chiare?

CANDUSSIO: Sono orientato verso ingegneria, possibilmente in Friuli.

SCHAERF: Io sono ancora abbastanza indecisa, ma tendenzialmente materie umanistiche. È una decisione che ho preso recentemente, mentre nei primi anni ero più orientata verso le materie scientifiche. Non mi sono pentita di aver scelto il liceo scientifico, sono sempre convinta della mia scelta, però mi sono resa conto che non è quello che voglio fare all’università.

IELLEN: Io ho scelto la strada del precariato, perché andrò a fare, o almeno l’idea sarebbe quella, l’Accademia di Arti Drammatiche in Italia o in Inghilterra.

SIDOTI: Io penso che andrò a fare giurisprudenza: la mia attività di rappresentante d’Istituto gli scorsi due anni mi ha aiutato molto a livello orientativo.


DOMANDE PERSONALI

LORENZO CANDUSSIO

Ti sei semplicemente aggregato al gruppo già formato Iellen-Sidoti-Schaerf, visto che sei stato aggiunto pochi giorni prima della presentazione delle liste? Quali punti del programma si possono attribuire a te?

Sicuramente mi sono aggregato dopo la decisione degli altri di candidarsi insieme. È una possibilità che avevo preso in considerazione alla fine dell’anno scorso, che però non si era concretizzata nel corso dell’estate. Avevo pensato di mettermi in gioco per evitare di incolpare chi non fa al posto mio. Preferisco essere io responsabile e in caso dire: “non l’ho fatto”. 

Io, visti i tempi stretti in cui abbiamo fatto il programma, ho dato l’OK ai punti che ho trovato perché mi sono riconosciuto completamente in quello che avevano scritto.

RICCARDO IELLEN 

Riuscirai a conciliare lo studio per l’esame, la tua passione per il teatro e la carica di rappresentante o dovrai rinunciare a qualcosa?

Questa domanda mi è stata rivolta non solo da voi, ma anche da genitori e professori e io posso rispondere portandovi un esempio. L’anno scorso mi sono candidato per la prima volta come rappresentante d’istituto, ho fondato la mia compagnia teatrale, ho continuato a fare il Copernidrama e la mia media rispetto all’anno precedente si è alzata. Quindi non solo ho conciliato più impegni, ma sono anche riuscito a migliorare i miei risultati scolastici. Quindi, in breve, la risposta è sì.

Senza rinunciare a niente?

No, non sono disposto a rinunciare.

MARTA SCHAERF

Perché hai scelto di intraprendere questo percorso? C’è qualcuno che ti ha spinto a farlo o è stata una tua iniziativa?

La proposta è arrivata da Riccardo Iellen, che conosco attraverso il Copernidrama: il motivo per cui ho accettato è sia per contribuire all’andamento positivo del Copernico sia per mettermi in gioco.

RICCARDO SIDOTI

La tua candidatura si avvicina più a qualcosa che soddisfa la tua persona o il bene comune?

Una cosa non esclude l’altra. Il modo corretto per ricoprire una carica come la rappresentanza di classe, quella d’Istituto o qualsiasi altra carica pubblica, è un binomio fra queste due cose. Per fare il bene pubblico, il bene cioè delle persone che ti hanno eletto, è necessario che il ruolo di rappresentante ti piaccia, come fosse un qualsiasi lavoro.


CITAZIONE 

Una citazione o una persona a cui vi ispirate o che vi rappresenta? 

CANDUSSIO: A me viene in mente un personaggio che appartiene alla mia infanzia e che mi porto dietro. È un certo Yoda che dice: “Fare o non fare, non c’è provare.”

SCHAERF: Mia mamma dice sempre con un tono abbastanza scocciato: “Marta, se non ci metti la testa tanto vale che eviti.” 

IELLEN: Io più che una citazione, direi qualche modello a cui ispirarsi. Una cosa molto importante per me sono i diritti nella sfera più ampia che si possa concepire, quindi umani e civili. Pertanto personaggi a cui penso sia giusto guardare con occhi di riverenza sono figure famose come Martin Luther King oppure Sylvia Rivera, rispettivamente per i diritti civili degli afroamericani e della comunità LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transessuali)

SIDOTI: Qualche volta nell’affrontare le assemblee o il mio ruolo di rappresentante di Istituto, ma anche nella mia vita, ho sempre un atteggiamento molto epicureo. Se ad esempio non c’è partecipazione a un’attività dell’assemblea, succede qualcosa o qualche fallimento con tutti questi impegni che ho, spinozianamente osservo e cerco di imparare. 


DOMANDE SUL PROGRAMMA

ASSEMBLEE

Cosa vuol dire migliorare la struttura delle assemblee?

SIDOTI: Innanzitutto significa assegnare i compiti per l’organizzazione delle varie attività dell’assemblea a inizio anno, non a ridosso di ogni assemblea. Significa quindi  attribuire un ruolo che va rispettato. Si tratta anche di decidere delle date per le riunioni organizzative in anticipo. 

Con questo punto del programma intendiamo semplicemente far capire a chi faceva parte dello staff assemblee che i problemi rilevati lo scorso anno ci sono chiari.

A proposito di assemblee: avete detto che volete evitare la dispersione degli studenti, come avete intenzione di farlo concretamente?

IELLEN: Abbiamo discusso di questo punto e in generale della sicurezza nelle assemblee più volte, sia in Consiglio di Istituto sia con i singoli docenti e il Comitato Studenti. Si è visto come nonostante ci sia l’obbligo di frequenza e di rimanere all’interno dei confini scolastici durante le assemblee, questa regola venga ignorata da alcuni studenti noncuranti della possibile pena, ovvero tre giorni di sospensione. Abbiamo parlato con i docenti che ci hanno nuovamente promesso di impegnarsi loro in prima persona come supervisori delle assemblee. Concretamente alcuni docenti si “apposterebbero” alle tre uscite del Copernico per controllare che nessuno esca durante le assemblee. Noi studenti, infatti, non abbiamo né la responsabilità legale né l’autorità per impedire a qualcun altro di uscire e non abbiamo gli strumenti per mettere in pratica questa regola.


BALLO

Com’è nata l’idea del ballo di fine anno?

SIDOTI: È una tradizione. Gli studenti hanno dimostrato interesse, e quindi è stato fatto. Forse si farà anche quest’anno, si vedrà a maggio. È chiaro che il ballo come anche la Copernicus si autofinanzia e si pagherà un biglietto. 

Citate spesso la continuità con l’anno scorso. Quali sono le azioni concrete che avete fatto durante lo scorso mandato che vi rappresentano?

IELLEN: Diciamo che questa continuità è erede dell’amministrazione precedente a quella in cui sono entrato io. A partire da due anni fa si è andata a formare una continuità a livello organizzativo che ha permesso di costruire pian piano su quello che è stato fatto l’anno precedente. A esempio, le felpe sono state offerte in una gamma di opzioni molto più ampia rispetto a una volta. Quando io ero in seconda i colori erano cinque, ora siamo passati a nove e in più abbiamo introdotto le sacche di Istituto. È una piccola cosa, ma significa che pian piano si costruisce. È importante anche il fatto che la maggior parte delle felpe è arrivata entro il periodo invernale, tra dicembre e gennaio, a differenza di quanto è avvenuto in alcuni anni precedenti.

SIDOTI: Riguardo alla continuità, è stato portato avanti anche lo staff assemblee che ha determinato un cambiamento. Non ci sono solo i quattro rappresentanti che fanno il planning dell’assemblea, ma gli studenti possono partecipare. C’è anche stato un forte sostegno alle attività extra curricolari. 

Nel programma citate la volontà di ridurre l’impatto ambientale della nostra scuola: cosa intendete fare? 

CANDUSSIO: Intendiamo continuare a mettere in pratica un semplice provvedimento come quello della raccolta differenziata. Ci affidiamo anche alla cura del personale ATA, che dovrebbe dare continuità a questo processo. Noi ci impegniamo a fare la raccolta differenziata e speriamo che questa venga fatta in modo scrupoloso. 

Oltre alle manifestazioni sul clima, vogliamo intervenire concretamente da un punto di vista ambientale, anche attraverso la proposta delle borracce per evitare troppe bottiglie di plastica. Le borracce termiche hanno una loro utilità perché permettono di portare l’acqua da casa senza doverla comprare alle macchinette. Con piccoli provvedimenti come questo possiamo fare grandi passi avanti: siamo più o meno in 1200 in questa scuola, quindi ognuno di noi può contribuire per un cambiamento.