di ZhenTing Lei
Anteprima
Il 27 ottobre del 2025, in Sudan, le RSF(forze di supporto rapido che descriveremo meglio in seguito) hanno preso la città di Al Fashir dopo più di un anno di assedio. Le conseguenze sono state gravi: più di 2 mila civili non protetti sono stati massacrati in pochi giorni, mentre altri 36 mila sono dovuti fuggire verso Tawila (una città a sud-ovest della città precedentemente nominata ) . Riguardo alla guerra in Sudan, com’è iniziata, cosa sta succedendo e perché riceve così poca attenzione, soprattutto rispetto ai conflitti in Ucraina e Palestina?
Inizi
La guerra civile di cui stiamo parlando inizia il 15 aprile del 2023, ma le origini risalgono al 2007, quando i Janjaweed (gruppo militare creato e pagato dal governo per reprimere le proteste e i movimenti indipendentistici a Darfur), capeggiati da Mohamed Hamdan Degalo, si ammutinarono poiché la loro paga era in ritardo e, stipularono un accordo che nel 2013 li fece diventare Forze di Supporto Rapido (RSF). Intanto, nel 2019, avvenne un colpo di stato da parte delle forze armate sudanesi: Al Bashir, presidente da oltre 26 anni, venne destituito e arrestato. Il neonato governo militare decise di rimanere ancora al potere per qualche mese, così che un governo civile avesse tempo per costituirsi. Ciò accadde, ma non per molto tempo: già due anni dopo, il governo democratico cadde sotto un altro colpo di stato. Dopo, le forze armate sudanesi (SAF) e le RSF ristabilirono l’ordine, cercando una via per un governo democratico. Ci furono varie tensioni, tra cui il problema dell’integrazione dei due eserciti, e la tensione incrementò, con varie accuse e attacchi da entrambe le parti. Il 13 aprile del 2023 la situazione degenerò definitivamente. Un gruppo delle RSF, con il supporto di più di 200 veicoli, assediò e conquistò l’aeroporto di Merowe (dove c’era una base militare egiziana). Le SAF reagirono duramente e, nonostante i tentativi di vari paesi di riconciliazione, il 15 aprile del 2023 la guerra iniziò: da una parte le SAF, l’esercito regolare guidato da Abdel Fattah Abdelrahman Burhan che conta tra 70.000 e 150.000 soldati, e dall’altra le RSF, le Forze di Supporto Rapido, capeggiate dal già menzionato Degalo, con circa 20.000 uomini.
Procedimenti, situazione d’oggi e previsioni
Da più di 2 anni la guerra civile in Sudan si svolge con fasi alterne complesse da spiegare. Per farla breve, possiamo dividere il conflitto in 3 principali fasi:
-La prima, che va dal 15 aprile del 2023 all’estate del 2023, nella quale gli scontri avvengono principalmente nelle città più importanti (come la capitale Khartoum). In questa fase sembrava che le RSF potessero vincere.
-La seconda fase, che va dalla fine del 2023 alla fine del 2024, dove la guerra, che prima si concentrava nelle città, si estese all’intero paese, colpendo civili innocenti , causando decine di migliaia di morti e milioni di sfollati. In questo periodo le SAF riguadagnarono terreno e le due fazioni raggiunsero l’equilibrio.
-La terza fase va dall’inizio del 2025 fino ad oggi: le SAF cominciarono la ripresa, al punto che a marzo conquistarono anche il palazzo presidenziale, simbolo del potere.
Durante tutto ciò, si conta che oltre 15.000 civili siano stati uccisi, più almeno 13 milioni di sfollati. Da entrambe le parti si registrano gravi crimini contro l’umanità, come i massacri di massa filmati anche dai satelliti. I massacri continuano e, nonostante vari tentativi di trattati, la guerra non sembra ancora vicina alla sua fine.
Foto 1: Mappa che mostra le aree occupate nell’ottobre dell’anno scorso.
Foto 2: Immagine satellitare tratta da TikTok, un social media, che mostra i cadaveri dei civili uccisi
Riflessioni finali: perché la guerra in Sudan ha così poca attenzione rispetto alla guerra Russia-Ucraina e Israele-Palestina?
Innanzitutto, come tutti sanno, fino a non molto tempo fa quasi nessuno conosceva la guerra in Sudan (l’attenzione del publico era concentrata sulla questione palestinese), nonostante il numero di vittime fosse molto alto. Ma perché? Io vedo principalmente 4 motivi:
1)La guerra in Sudan non solo è civile, ma accadde anche tra l’inizio della guerra in Ucraina e quella in Palestina, che hanno ottenuto molta più attenzione tra la gente, dato che sono guerre più vicine ai paesi europei e con maggiore interesse strategico.
2)La guerra non è formata da due schieramenti nettamente contrapposti, facilmente distinguibili tra “buoni” e “cattivi”, ma tra le SAF e le RSF, più una miriade di piccole organizzazioni che cercano a loro volta di prevalere o ottenere vantaggi, ognuna di queste non incarna il bene, ma solo il proprio interesse personale. Purtroppo la gente non è generalmente disposta a seguire una guerra complessa anziché una narrazione diretta di buoni contro cattivi.
3)Anche se qualcuno cercasse di andare in Sudan a fare reportage, verrebbe bloccato dagli stessi eserciti sudanesi, il che non rende il lavoro molto agevole.
4)L’esistenza di un obiettivo diverso più importante: anziché raccontare una guerra considerata periferica, i media preferivano scrivere dei massacri a Gaza, più semplice.
Molte persone in Europa hanno scoperto la guerra in Sudan solo nel 2025. Guardare questa guerra, dove i civili muoiono senza ricevere grande attenzione, personalmente mi dà un senso di inerzia e dolore, anche perché non c’è niente che possa concretamente fare. Nonostante tutto, forse non potremo fermarla con le armi, ma interrompere questo silenzio sì: studiarla e rifletterci sopra è già (in un certo senso) un modo per “combattere” questa guerra e restituire dignità alle popolazioni dimenticate del Sudan.
Fonti
Sitografia:
–https://www.ilpost.it/2025/11/03/36mila-sfollati-al-fashir-sudan-rsf/
-https://it.wikipedia.org/wiki/Conflitto_in_Sudan_del_2023
–https://www.ilpost.it/2025/11/24/sudan-esercito-rifiuta-tregua-rsf-guerra-civile/
–https://www.rsi.ch/info/mondo/Sudan-una-nazione-sull%E2%80%99orlo-del-baratro–3290429.html
–https://vm.tiktok.com/ZNRLGbrgx/
–https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/sudan-la-caduta-di-el-fasher-cambia-la-mappa-del-conflitto-221548
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