di Benedetta Tosoni
Il mondo dell’animazione e dell’intrattenimento televisivo è vasto, gli artisti sono tanti, tuttavia a volte qualcosa di più speciale si fa notare, persone dal talento spropositato che riescono a trasformare un semplice film in qualcosa dal carattere più profondo e accattivante, con un intrigante impatto visivo. Questo è il caso di Hayao Miyazaki, fumettista, animatore e sceneggiatore, oltre che regista e produttore cinematografico di lungometraggi che hanno lasciato un profondo segno nel mondo del cinema. Le sue opere hanno anche fornito un contributo estremamente significativo a spazzare via l’opinione stereotipata che si aveva in precedenza dell’arte d’animazione giapponese, valutata come scadente o insignificante a livello artistico.
Miyazaki ha inoltre fondato lo Studio Ghibli nel 1985 assieme al suo collega Isao Takahata, ed è al giorno d’oggi considerato il più grande regista d’animazione vivente. I suoi film sono avvincenti, splendidamente animati e amatissimi nel mondo del cinema.
La Città Incantata: in questo lungometraggio, amato da moltissimi spettatori, una ragazzina di nome Chihiro è costretta a lavorare in un centro termale, popolato da spiriti e creature mitiche, per riuscire a fuggire con i suoi genitori, trasformati in animali come punizione per aver mangiato il cibo riservato alle figure divine ospiti del centro. La storia si evolverà poi, accompagnando il percorso di Chihiro e presentando anche altri personaggi dalle caratteristiche particolari. I premi vinti da questo film, estremamente apprezzato dalla critica e dal pubblico, furono L’Orso d’Oro e l’Oscar del 2003 come miglior film d’animazione.
Principessa Mononoke: questa storia parla di un ragazzo che, colpito da una maledizione fatale durante uno scontro, si mette in viaggio per cercare una soluzione. Durante il percorso fa la conoscenza di una ragazza, cresciuta dai lupi sin da giovane età, che prova un profondo sentimento di repulsione verso gli altri umani. Il fulcro di questa storia è la profonda e radicale spaccatura tra la civiltà e la foresta, che vedrà il suo culmine in una sanguinosa battaglia.
Il Castello Errante di Howl: è il racconto di Sophie, una ragazzina che, dopo essere stata improvvisamente trasformata in un’anziana dalla Strega delle Lande, prenderà alloggio come signora delle pulizie su un bizzarro edificio peregrinante abitato da Howl, un mago dal carattere eccentrico, e Markl, un suo giovane apprendista, il tutto mentre la guerra infuria minacciando il paese. Conquistò l’Osella d’Oro in seguito alla presentazione durante la sessantunesima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia
Il Ragazzo e L’Airone: un ragazzino di nome Mahito, profondamente segnato dalla morte della madre, uccisa dalle fiamme nell’ospedale dove alloggiava mentre la guerra divorava la città, è costretto a lasciare la città e trasferirsi con suo padre e la nuova moglie. Nel suo nuovo alloggio, un airone cenerino continua a tormentarlo, conducendolo in un nuovo mondo dove farà incontri peculiari e inaspettati. Il lungometraggio vinse anch’esso un Oscar oltre ad aggiudicarsi un Golden Globe e un riconoscimento BAFTA come miglior film d’animazione.
Si Alza il Vento: Ad un giovane dalle grandi idee di nome Jiro, dissuaso dall’obiettivo di diventare pilota a causa della sua miopia, appare in sogno il suo grande idolo, il conte Caproni, celebre progettista italiano, che lo incita e gli confida che costruire quei mezzi è una prospettiva molto migliore che pilotarli. L’uomo diventa allora ingegnere aeronautico, ed è determinato nel riuscire a creare qualcosa di rivoluzionario per incrementare l’efficienza dell’aeronautica giapponese e renderla al pari degli altri paesi. Il giovane si sposerà poi con Nahoko, una ragazza affetta da tubercolosi a cui era venuto in soccorso dopo il deragliamento di una locomotiva su cui entrambi viaggiavano molti anni prima. Questo film fu presentato alla settantesima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e candidato a premi prestigiosi, come l’Oscar e il Golden Globe.
Kiki – Consegne a Domicilio: Una giovane strega di nome Kiki lascia la sua casa natale come da tradizione per trasferirsi in una nuova città, riuscire ad avviare la propria attività e dimostrare di essere indipendente.
Il Mio Vicino Totoro: Un padre e le sue due figlie, Satsuki e Mei, si trasferiscono in una casa rurale per essere più vicini all’ospedale dove è ricoverata la madre delle bambine. L’abitazione si affaccia su un immenso bosco, che si sviluppa attorno ad un maestoso albero secolare, sotto il quale la sorella minore Mei fa la conoscenza di Totoro, uno spirito amichevole della foresta, che si mostrerà poi in altre occasioni qualora le due ragazzine si troveranno in difficoltà. Questo film si aggiudicò l’Animage Anime Grand Prix nel 1988 e venne addirittura utilizzato come ispirazione per il design del logo dello Studio Ghibli
Porco Rosso: Un essere a metà tra un uomo e un maiale e’ in realtà un abilissimo aviatore di nome Marco, l’unico sopravvissuto del suo gruppo durante un attacco in tempo di guerra. Dopo ciò ha vissuto in modo estremamente isolato, pur mantenendo la sua passione e la sua bravura come pilota, fino a quando, in seguito ad uno scontro particolarmente difficile, la sua iconica idrovolante rossa subisce molti danni ed è costretto a portarla a Milano per farla sistemare. Lì incontra una ragazzina intraprendente di nome Fio, apprendista ingegnere aeronautico, che, dopo aver rimesso a nuovo il suo mezzo, gli impone con testardaggine di partire in volo e portarla con sé.
Arrietty – il Mondo Segreto sotto il Pavimento: una minuscola famiglia vive nel giardino di una casa, nascosta agli occhi umani. Tutto prende una piega apparentemente rischiosa quando Arrietty va in esplorazione dentro l’abitazione per trovare rifornimenti e provviste e viene quasi scoperta da Sho, un ragazzo in visita che, in attesa di subire un intervento al cuore, mostra fin troppa curiosità verso Arrietty e la sua famiglia. Il lungometraggio fu proiettato in anteprima nel 2010 in occasione del Festival Internazionale del Film di Roma.
Queste sono solo alcune delle innumerevoli opere di animazione a cui ha preso parte Miyazaki.
È stato lo sceneggiatore e il regista di tutte le opere citate, tranne che di “Arrietty – il Mondo Segreto sotto il Pavimento”, dove contribuì solo in veste di sceneggiatore.
Egli addirittura annunciò il suo ritiro ufficiale con l’uscita di “Si Alza il Vento”, ma smentì quella decisione, in quanto in seguito prese parte alla produzione di “Il Ragazzo e l’Airone”.
Molti suoi film sembrano assorbire qualcosa dalla sua vita personale: ad esempio, in “Il Mio Vicino Totoro” e “Si Alza il Vento” c’è un chiaro riferimento alla tubercolosi, malattia da cui fu affetta e per cui fu ricoverata la madre dell’artista tra il 1947 e il 1955. Inoltre l’opera “Si Alza il Vento” ha tra suoi elementi cardine gli aerei, in particolare i caccia Mitsubishi A6M, i cui timoni erano prodotti dall’azienda diretta dal padre di Miyazaki.
Hayao Miyazaki rimane tuttora uno dei più brillanti animatori in assoluto, vincitore di 3 Oscar, di cui uno onorario alla carriera e un Orso d’Oro, creatore di storie amate in tutto il mondo, sia dalla critica che dal pubblico, per il caratteristico stile d’animazione, i dialoghi ben scritti e i non meno importanti significati intrinsechi di alcuni suoi film, che propongono profonde riflessioni senza fornire risposte immediate
Fonti
https://it.wikipedia.org/wiki/Hayao_Miyazaki
https://www.treccani.it/enciclopedia/hayao-miyazaki_(Lessico-del-XXI-Secolo)/
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