di Martina Catalano

Seduta alla scrivania dopo diverse ore di studio, mi capita spesso di chiedermi: “Ma chi me lo fa fare di andare a nuoto stasera?”. La tentazione di restare a casa è forte, eppure oggi lo sport per noi studenti è diventato qualcosa di più di un semplice allenamento. È una necessità: l’unico modo per staccare davvero la spina e ricaricare le energie mentali. Nonostante la stanchezza iniziale, finisco sempre per andare. Ho capito che appena varco la soglia della piscina, la mente si alleggerisce. Oltre al rilascio di endorfine di cui parla la scienza, per noi è semplicemente un momento di tregua, un’ora in cui il corpo prende il comando e i pensieri finalmente si fermano. Tuttavia, bisogna stare attenti a non cadere in una trappola: quella di vivere anche l’allenamento come una ricerca della perfezione. Se lo sport diventasse l’ennesimo test da superare o una fonte di ansia, finirebbe per aggiungere peso sulle nostre spalle invece di toglierlo. La vera sfida non è sempre abbassare un tempo sul cronometro, ma imparare a proteggere questo spazio come un momento di benessere sia fisico che mentale. Lo sport ci insegna che per rendere al meglio, sia a scuola sia nell’attività fisica, bisogna saper gestire le proprie energie e, ogni tanto, concedersi il lusso di non dover dimostrare nulla a nessuno. Lo sport dovrebbe essere il luogo dove lasciamo le nostre preoccupazioni, non quello dove ne raccogliamo di nuove. Ciò non è del tutto valido per lo sport quando è concepito in modo agonistico; infatti in questi contesti, la pressione e la performance sono elementi centrali all’attività stessa: se per lo studente lo sport rappresenta una valvola di sfogo, per un atleta professionista questo rappresenta un impegno costante, dove il benessere personale passa anche attraverso il raggiungimento di un risultato.

Spesso quando pensiamo allo sport tendiamo a considerarlo solo in termini di salute fisica, in realtà lo sport è qualcosa di più ampio: porta a numerosi benefici sia a livello mentale sia nella capacità di stare con gli altri. Lo sport ci aiuta a creare empatia con le persone, ci aiuta ad imparare a supportarci a vicenda. Quando ad esempio si corre fianco a fianco con un amico non c’è bisogno di parole, perché si crea un legame che non ha bisogno di spiegazioni: si sta creando un’empatia che nasce dal condividere la stessa fatica, lo stesso ritmo, spinti ad andare avanti legati da un obiettivo comune. Fare attività fisica ci aiuta quindi a scaricare lo stress accumulato durante una giornata migliorando indirettamente anche le relazioni con gli altri.

Quando facciamo esercizio fisico impariamo a conoscerci meglio: scopriamo quali sono i nostri limiti e proviamo a capire come superarli. Scopriamo di essere capaci di fare cose che magari prima non avremmo mai immaginato. Questa sensazione prende il nome di autostima. Un’autostima maggiore aiuta a relazionarsi meglio con le altre persone poiché permette di non cercare costantemente approvazione esterna infatti, la persona costruisce autonomamente la consapevolezza del proprio valore.

In conclusione lo sport è il momento in cui il battito del cuore contrasta il rumore dei pensieri rendendoci più forti e liberi al tempo stesso.