di Benedetta Tosoni

Le Radium Girls erano operaie per un’azienda dedita alla produzione di orologi. 

Si trattava della United States Radium Corporation, che in origine era conosciuta come Radius Luminous Material Corporation: era inizialmente specializzata nell’estrazione e purificazione del radio, destinato poi alla produzione di una particolare pittura luminescente conosciuta con il marchio di “Undark”. Poi il suo mercato subì una rapida espansione e divenne nota anche per il suo ruolo come fornitore militare, specializzato nella produzioni di strumenti di misurazione e orologi. La particolarità di questi ultimi era il quadrante rivestito con vernice radioluminescente, che gli conferiva la caratteristica proprietà di brillare al buio.

Le “ragazze del radio” furono coloro che a partire dal 1917 lavorarono a stretto contatto con questa vernice, occupandosi della verniciatura della componente luminosa del prodotto. Intingevano il pennello e se lo passavano tra le labbra per garantire un tratto più sottile e preciso, tecnica conosciuta come “lip pointing”.

Queste donne si guadagnarono così il titolo di “Ragazze Fantasma” oppure “Ragazze Luminose”, in quanto il radio depositatosi sulla loro pelle, capelli e vestiti conferiva loro la peculiarità di emanare un bagliore verdastro in assenza di luce. 

Alcune di esse, trovando la vernice luminescente esteticamente gradevole, presero ad usarla sulle proprie unghie, denti o abiti, per gioco o come semplice trucco, per affascinare amici e fidanzati, o per farsi notare nelle sale da ballo. 

Tempo dopo, però, le operaie cominciarono a manifestare sintomi devastanti dovuti al radio, contenuto nella sostanza con cui lavoravano a stretto contatto ogni giorno, la stessa che l’azienda aveva dichiarato totalmente innocua: i primi segnali si presentavano come forte dolore articolare e mal di denti, ma presto le lavoratrici cominciarono a soffrire di problemi di salute peggiori, come anemia, frequenti fratture e necrosi alla mascella, condizione nota come “radium jaw”.

La cosa che forse provoca più indignazione è che i direttori dell’azienda e gli scienziati che vi lavoravano avevano una certa familiarità con le problematiche che il contatto con il radio procurava, e mentre questi si dotarono di tutte le misure di sicurezza a loro accessibili, schermendosi con attrezzatura in piombo, le donne si davano da fare senza alcuna difesa, e per loro la morte non tardò ad arrivare

La prima giovane deceduta per le radiazioni fu Amelia Maggia, nel 1922, a soli 24 anni di età.

Si aprí un’agguerrita battaglia legale: l’azienda fece tutto ciò che era in suo potere per attribuire una negligenza alle ragazze, facendo passare i decessi causati dal radio come dovuti alla sifilide, con il contributo del parere di alcuni medici e studiosi.

Nel frattempo, nonostante il flusso di morti continuasse, nel giro di 2 anni le radium girls riuscirono ad assumere un avvocato a loro favore, e perseguirono la causa nonostante l’evidente disuguaglianza economica, la poca credibilità e la grande capacità di occultazione dei fatti dell’azienda.

Lo sconto si concluse a seguito di alcune autopsie rivelatorie: i direttori dell’azienda non erano certo immuni agli effetti del radio, perciò a seguito della dipartita del capo chimico dell’organizzazione, venne svelato che la morte del dottore, classificata come anemia fulminante, era stata causata dal contatto prolungato con il radio. Lo stesso risultato fu svelato dal test ripetuto sui resti riesumati di Amelia Maggia, la prima vittima.

Grazie a queste evidenze, le Ragazze Luminose vinsero infine la causa, ottenendo il giusto risarcimento e la copertura delle spese mediche e legali effettuate dalle donne. 

Questa conclusione fu di certo un grande avvenimento negli anni in cui si compì, ma ebbe anche un grande impatto nel promuovere leggi riguardo alla sicurezza sul lavoro e alle malattie lavorative, oltre ad informare l’opinione pubblica riguardo alla pericolosità del radio e quindi essere in grado di adottare le necessarie precauzioni per impiegarlo poi in ambito medico.

https://it.wikipedia.org/wiki/Ragazze_del_radio 

https://www.eubea.it/radium-girls-le-ragazze-che-brillavano-al-buio/