di Marta Rampini
Il sistema scolastico canadese è molto differente da quello italiano. Ogni studente crea il proprio programma e decide i corsi da seguire in base alla facoltà dell’università o del college al quale vuole inoltrare la domanda d’iscrizione. Inoltre, i professori non insegnano, nella maggior parte dei casi, una sola materia: spesso viene richiesto loro di seguire gli studenti in corsi diversi da quelli in cui sono soliti insegnare, a patto che essi stessi abbiano frequentato quel corso quando erano a scuola. Per esempio, la mia professoressa di ginnastica è laureata in kinesiologia e, oltre a tenere il corso di educazione fisica e kinesiologia, insegna matematica all’ultimo anno di livello “college”.
Queste sono soltanto un paio di differenze con il sistema italiano sul piano educativo e se ne possono trovare molte altre correlate alla partecipazione di ciascuno studente alla vita scolastica.
Ad esempio, gli studenti canadesi non vengono coinvolti nelle decisioni più rilevanti come quelle prese dal ‘Consiglio d’istituto’ . Di conseguenza, non esistono assemblee di istituto. Ogni scuola elegge uno Student Council, ovvero un gruppo di circa cinque studenti che fungono da quelli che noi chiameremmo “rappresentanti degli studenti”.
Ma quindi a cosa serve lo Student Council se non a rappresentare gli studenti?
Il compito degli studenti eletti è quello di creare degli eventi, come il Prom, per aumentare la partecipazione studentesca nella scuola, promuovere determinate iniziative e stimolare i compagni a fare delle buone azioni.
In particolare, quattro sono le giornate che ogni studente canadese aspetta con ansia: Pink Day, Orange Day, Terry Fox Run e il Semi, o il Prom per i senior .
Il Pink Day è la giornata che promuove la ricerca per una cura contro il cancro al seno. Magliette rosa con il nome della scuola vengono vendute in anticipo per il grande evento, il cui ricavato viene donato a diverse associazioni. Per un giorno, l’edificio scolastico si trasforma e tutti, studenti e professori, si vestono di rosa. Se lo Student Council di quell’anno, poi, è particolarmente creativo, poster, palloncini e photo booths riempiono la struttura. Il cibo venduto nella caffetteria segue il tema della giornata e il profumo di cupcake alla fragola colma tutte le stanze. Di solito, il Pink Day termina con una partita della squadra senior maschile di football americano, dove è possibile vedere i grandi e grossi giocatori vestiti in rosa che rendono orgogliosa la scuola.
L’Orange Day è la giornata contro il bullismo. È molto simile al Pink Day, con la differenza che tutti si vestono di arancione e la squadra che chiude la giornata è quella di basket. Tra le due giornate, questa è sicuramente la meno gettonata, anche se il bullismo è un enorme problema in tutto il Nord America e non solo. Molti giovani “giocano con il fuoco” e si divertono a prendere in giro i ragazzi più insicuri; nella scuola che frequento al momento ancora si parla di un ragazzo che si sparò due anni fa perché veniva preso in giro da alcuni studenti più grandi. È una storia terribilmente triste, che probabilmente calmerà le acque finché verrà ricordata, ma cosa succederà tra qualche anno quando questo episodio diventerà nient’altro che una storiella raccontata per spaventare i ragazzi?
La Terry Fox Run coinvolge principalmente tutti gli atleti della scuola e chiunque altro voglia partecipare. In questa particolare giornata, si ricorda il 22enne canadese Terry Fox che nel 1980 e con una sola gamba, decise di attraversare il Canada correndo nella sua Marathon of Hope per dare speranza a tutti i malati di cancro. Purtroppo, il nobile progetto fu portato a termine solo per metà, ma il coraggioso Terry Fox viene ancora ricordato come un eroe.
Il Prom e il Semi sono i due balli scolastici. Il Semi, come lascia intendere il nome, è un ballo semi-formale al quale tutta la scuola ha la possibilità di partecipare. Si tiene all’interno della palestra o dell’auditorium della scuola ed è un po’ come una Copernicus, solo un po’ più “seria”. Riguardo al Prom, non c’è molto che possa dire, visto che non ci sono ancora stata. Per quanto ne so, è proprio come nei film: vestiti scintillanti, limousine e professori in guardia ai margini della pista da ballo! Le vere protagoniste della serata sono sicuramente le ragazze, che programmano la grande serata che si tiene a fine maggio fin dai primi giorni dell’ultimo anno di High School.
Infine, come non sarà stato difficile notare, lo sport viene incluso nella maggior parte delle iniziative. Infatti, la scuola promuove e incentiva molto i propri studenti nel prendere parte ad una squadra scolastica. Molte di queste hanno delle selezioni da passare, ma la squadra di nuoto e tiro con l’arco sono sempre pronte ad accogliere nuovi arrivati. La maggior parte degli studenti pratica più di uno sport e ogni stagione partecipa a dei campionati regionali, e talvolta addirittura statali, per i quali ogni scuola è fiera di portare dei degni rappresentanti. La band della scuola e il team di robotica sono un’altra parte importante della scuola, per gli studenti con passioni diverse da quelle sportive.
La scuola in Canada è dunque una grande comunità che promuove l’integrazione di chiunque – sportivi e non, disabili, exchange students (ovviamente), ‘popolari’ e secchioni – dove studenti e professori collaborano al fine di ottenere successi scolastici e non solo.
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