di Pierluigi Maranzana
Nel marzo 2016 veniva pubblicata la prima edizione dell’Intrepido sul nostro sito, ponendo le basi della rivista così come la conosciamo oggi, anche se le attività erano iniziate l’anno scolastico precedente e comunque la vera data di nascita del giornalino rimane, tuttora, velata da un’ombra di mistero. Oggi a distanza di dieci lunghi anni, siamo ancora qui ad incontrarci e continuiamo a proporvi nuovi articoli e approfondimenti con la stessa passione che animava quei pionieri del Copernico e dell’Intrepido.
In questi lunghi anni, ovviamente, molte cose sono cambiate: nuove persone, e con loro nuove tematiche ed interessi, si sono aggiunte alla nostra redazione, nuovi professori si sono alternati, proponendo diverse formae mentis al progetto facendolo evolvere e permettendogli di rimanere al passo con i tempi e, elemento più importante, è cambiato il mondo che ci circonda.
Il giornalino si è evoluto variando supporto e palinsesto, in modo tale da proporre ai voi lettori un qualcosa di nuovo e accattivante. Perché il nostro pensiero ed impegno è quasi sempre rivolto a voi, cari copernicani e cari lettori.
In questi anni, l’Intrepido è stato per molti un’attività arricchente e un luogo in cui creare comunità, conoscere nuove persone, discutere e accrescere le proprie conoscenze; tutto questo mentre si collabora insieme per proporre alla scuola un prodotto frutto del nostro lavoro e, chissà, trovando la propria strada verso il futuro.
L’Intrepido è l’esempio vivente che esiste un gruppo di giovani che ha voglia di andare oltre , aprirsi a nuove esperienze e dedicare tempo ad attività extra-curricolari. Un gruppo di giovani che è pronto a condividere un percorso di collettività mirato alla condivisione dei propri interessi.
In questi anni abbiamo cercato di intrattenervi con i nostri articoli e trasmettervi nuove conoscenze ed interessi e speriamo di esserci riusciti.
Certo i momenti di difficoltà non sono mancati ma dopo la notte arriva sempre l’alba: pensiamo all’inizio di quest’anno, in cui la redazione si è popolata di volti nuovi, di tutte le età.
Speriamo che L’Intrepido possa esistere ancora per molto e possa continuare a colorare le aule e i corridoi della nostra scuola.
In questo mondo che ci vuole divisi e isolati un’esperienza del genere riesce a porsi come alternativa, proponendo un nuovo modo di lavorare e di fare scuola: un modo comunitario e collettivo, un modo che tenga conto delle volontà e delle esigenze di tutte le persone che lo vivono. Per comprendere cosa vuol dire vivere questo clima bisogna venire a provarlo: mettetevi in gioco e uscite dalla vostra zona di comfort e date una chance a queste attività che non sono solo esperienze che rubano tempo allo studio ma possono arricchire e proporvi una nuova visione del mondo.
Ringraziamo il dirigente che ci permette di svolgere questa attività e ci auguriamo che possa farla sopravvivere ancora per molto.
Ringraziamo tutti i professori che si sono alternati alla guida del progetto e, in particolare, al prof. Marangoni che ci accompagna dal 2020 e alla prof. Diplotti che da quest’anno ci fa compagnia.
Ringraziamo tutti gli studenti e tutte le studentesse che hanno partecipato e partecipano a questo progetto e speriamo che le file della redazione possano vedere molte nuove leve l’anno prossimo.
Auguri caro Intrepido speriamo tu possa accompagnarci ancora per molti anni.
Keep calm and stay Intrepido.
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