DE STELLIS CANIT

di Nicola Romanello

Perché te ne stai placido seduto
sotto quel salice d’un vivido rosso,
pur se qui, disteso nel tuo nulla,
ti chiaman a loro le stelle,
dolci fari nel mare ancestrale,
dettagli curati d’un infinito dipinto?

Perché non issi vela e sagola…
seguendo Zefiro e i venti
viaggiando guidato da lor sulla spuma
mosso dalle onde, bagnato dalle acque,
privo di rotta, guidato da sogni,
in direzione […]