STORIE DI STRAORDINARIA FOLLIA

di Mauro Di Giandomenico

Ripensando a ciò che sono stati gli ultimi due anni, il fatto che siamo ormai prossimi a dover scongiurare una Terza Guerra Mondiale mi manda fuori di testa: in questo momento, in un paese alle porte dell’Europa è scoppiata una guerra proprio come quelle che abbiamo studiato finora, e tutto ciò mi lascia incredulo.
Dopo due anni di pandemia, in cui tutto il mondo è stato piegato dal Covid-19, arriva anche questa notizia: un conflitto sta nascendo in questo momento tra l’Europa e la Russia e, nei casi peggiori, si potrebbe arrivare ad una guerra nucleare. Inizia bene anche il 2022!
In realtà, però, il conflitto e le tensioni erano già nate tanto tempo fa, addirittura nel lontano 2014. Partiamo dal fatto che in Ucraina ci sono due repubbliche: Donetsk e Lugansk. Queste due zone sono filorusse: gli abitanti parlano la lingua russa, scrivono in lingua russa, vedono la televisione in russo, guardano i canali russi e seguono addirittura il campionato di calcio russo. Ma cosa è successo per far sì che gli eserciti dell’Ucraina e della Russia si mobilitassero e iniziassero a combattere? Be’, la risposta è semplice: il 24 febbraio 2022 Vladimir Putin, presidente russo, ha ordinato alle sue truppe di entrare, senza il consenso né il permesso di nessuno, all’interno di queste due regioni. Dopodichè è iniziato il vero e proprio conflitto che stiamo vivendo oggi.
In questo momento Putin ha espresso chiaramente il suo desiderio di invadere l’intera Ucraina. In Russia si sta vivendo una situazione di censura, di controllo mediatico per continuare ad avere l’appoggio di quelle persone che sono ancora convinte che invadere l’Ucraina, in questo modo brutale, sia ancora una scelta giusta ed eticamente corretta. Probabilmente non sono minimamente al corrente del fatto che molte persone, nel paese confinante al loro, non stanno scegliendo di morire, stanno patendo la furia russa. Se ci pensiamo bene, questo è un tipo di morte totalmente diverso da quello del Covid-19: esso è un virus e non decide lui di chi impadronirsi fino a portare la persona in questione a morire. Adesso invece, siccome una sola persona decide di impadronirsi di territori come se stesse giocando a Risiko, si è scelto di iniziare un vero e proprio conflitto, che per alcuni aspetti coinvolgerà l’intero globo, come già è iniziato ad accadere economicamente parlando. Si è deciso che la bramosia di potere vale più delle vite di molte persone innocenti.
Il fatto che una sola persona abbia la capacità decisionale di terminare vite ricche di gioie, delusioni, esperienze, noie, passioni… un vero F-U-T-U-R-O, mi arreca un profondo turbamento. Vladimir Putin, per quanto possa essere il Presidente della Russia, non ha il diritto di privare le persone della loro vita. Non può impadronirsi di tutte queste cose soltanto per il potere.
L’essere umano è il risultato di una combinazione perfetta di fattori che permettono una sopravvivenza ottimale. Non conosciamo esattamente il perché esistiamo, cosa c’è dopo la nostra morte o cosa c’è prima della nostra venuta al mondo. È proprio per questo che nessuno dovrebbe sprecare la propria vita o permettere ad altri di distruggerla: bisogna cercare di arricchirsi di più esperienze o emozioni possibili per arrivare a quando sarà la nostra ora, quando non sapremo dove finiremo, quando ci troveremo a fare quel salto indelebile, inevitabile, irripetibile, senza alcun tipo di rimpianto, senza rimorsi per qualcosa che non si è riusciti a fare.
Ecco spiegato il motivo per il quale, secondo me, il concetto di potere è totalmente contraddittorio: non esiste alcuna forma di controllo se sparisce l’umanità!
Su cosa eserciterà il suo potere Vladimir Putin se crea un conflitto nucleare? È eticamente corretto ciò che sta facendo? Le tante vite spezzate finora potranno mai bastare per lui? Vale ancora la pena continuare la sua battaglia contro tutti proprio mentre l’intero globo si sta unendo per sanzionarlo a dovere?
Le risposte a queste domande non le abbiamo al momento, ma sono sicuro di una cosa: chiunque abbia letto queste domande, ha  provato a darsi una risposta in base a ciò che spera accada in futuro e penso che le risposte di tutti i gentili lettori siano molto simili. 

 

Bambino in guerra