di Melissa Baiutti
Impaziente, guardi il fuoco sotto
la caffettiera. Aspetti un suono
un gorgoglio, un guizzo o un getto
che freni i dubbi che ti nascono:
chissà se oggi ti sei ricordata
di mettere l’acqua nella moca
o se la tua memoria riposava
coi sogni ancora stesi in bocca;
e quante tazze di caffè amaro,
senza zucchero o un po’ di latte,
lascerai lontane dal tuo riparo,
in cucina, fredde, abbandonate.
Magari un pittore le prenderà
come modelle per delle nature
morte, o forse un giorno sarà
il caffè a dimenticarsi di te.
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