di Silvia Casisi 4D

La “Conferenza sul futuro dell’Europa” è stata un’esperienza unica che ha permesso a me ed altri cittadini europei di partecipare attivamente alla vita democratica dell’Unione Europea. Questa iniziativa sottende  un’idea comune di Parlamento europeo, Consiglio e Commissione, voluta fortemente anche dal presidente della Commissione David Sassoli, per ascoltare la voce dei cittadini europei e consentire loro di esprimersi sul futuro dell’Europa, attraverso una serie di discussioni e dibattiti guidati dai cittadini stessi. Il Consiglio, il Parlamento europeo e la Commissione europea si sono assunti l’impegno di ascoltare la voce degli europei e dare seguito, nell’ambito delle rispettive competenze, alle raccomandazioni scaturite dalla Conferenza. Questa esperienza ha offerto, a me e a tutti i cittadini europei presenti, un’occasione unica per ragionare sulle sfide e le priorità dell’Europa. Chiunque, a prescindere dalla provenienza o dall’attività svolta, poteva utilizzare questo strumento per riflettere sul futuro dell’Unione europea e della propria vita.

Tutto è iniziato da una selezione casuale di 800 cittadini in tutti i paesi membri a cui è stata affidata la responsabilità di lavorare collettivamente per alcuni mesi al fine di migliorare il futuro dell’Europa. La scelta casuale si basava sulla necessità di ricostruire un panorama europeo quanto più possibile fedele alla realtà, e di selezionare persone che potessero dare il proprio punto di vista e la propria esperienza a supporto dei processi che governano l’intera Unione. Ciò che ha caratterizzato la Conferenza è stata proprio la diversità: sono stati selezionati studenti, lavoratori pensionati o disoccupati, di età diverse e non abituati a processi analoghi a quello proposto. Era questo l’elemento più importante: partire dalle necessità di persone comuni che vivono nell’Unione europea. Il progetto si è rivelato un esercizio democratico senza precedenti.  Partecipare al panel significava infatti incentivare un processo di scambio collettivo all’interno del quale riflettere insieme ad altri cittadini e lavorare in gruppo per produrre raccomandazioni specifiche da presentare e discutere nella sessione plenaria della Conferenza. L’elemento innovativo introdotto con l’organizzazione di questa iniziativa è stato quello di estendere su scala europea quello che già avviene in tanti stati membri quando un governo chiede a un gruppo di cittadini scelti in modo casuale di riunirsi per alcuni giorni al fine  di fornire una risposta consensuale a una domanda relativa a una questione di interesse generale. In Italia, ad oggi, sono in corso molte proposte normative per l’istituzione dell’Assemblea dei cittadini, che era perfettamente funzionante, invece, in civiltà storiche come quella greca. In quel contesto assembleare vengono fornite al gruppo tecniche di lavoro e informazioni e viene assegnato un tempo sufficiente per discutere sulla questione posta.
In particolare, i panel organizzati sono stati 4, ciascuno costituito da 200 cittadini europei provenienti dai 27 Stati membri. I cittadini dovevano essere rappresentativi della diversità dell’UE in termini di origine geografica (cittadinanza e contesto urbano/rurale), genere, età, contesto socio-economico e livello di istruzione. In ciascun panel doveva essere presente almeno una cittadina e un cittadino per Stato membro. Almeno un terzo di ciascun panel era costituito da giovani di età compresa tra i 16 e i 25 anni.
Gli argomenti trattati nei panel, alcuni oggi ancora in corso, sono stati i seguenti:

Panel 1: Un’economia più forte, giustizia sociale e occupazione/Istruzione, cultura, gioventù e sport/trasformazione digitale;

Panel 2: Democrazia europea/valori e diritti, stato di diritto, sicurezza;

Panel 3 (al quale ho partecipato): cambiamento climatico e ambiente/salute;

Panel 4: L’UE nel mondo/migrazione.

L’obiettivo è stato quello di formulare raccomandazioni comuni. Una raccomandazione poteva indicare come ottenere un cambiamento (soluzione specifica) oppure la strada da seguire per trovare una soluzione al problema (raccomandazione generale).
Per ciascun Panel sono state organizzate tre diverse fasi di lavoro, le “sessioni”, durante le quali venivano messi a disposizione dei facilitatori per aiutare i singoli durante tutto il processo. Grazie all’aiuto degli interpreti, ognuno poteva parlare e ascoltare nella propria lingua.
Durante tutto il percorso sono state rese disponibili risorse ed esperti sugli argomenti da discutere.
Non erano richieste conoscenze pregresse sul funzionamento dell’Unione europea.
Nel dettaglio, la prima sessione denominata “definizione del programma”, ha avuto come obiettivo quello di definire e dare priorità alle questioni che il gruppo desiderava affrontare e approfondire al fine di formulare raccomandazioni specifiche per l’Unione europea.
Le questioni sono state, quindi, affrontate in una seconda fase, denominata “approfondimento tematico”.
Nella terza sessione sono state, infine, formulate le raccomandazioni definitive da trasmettere alla sessione plenaria, fase conclusiva ad oggi in corso (evento di feedback), che prevede un processo di rendicontazione durante il quale si darà seguito alle risposte alle raccomandazioni e alle loro possibili attuazioni pratiche.
Nella sessione plenaria, ultima tappa, saranno discusse le idee dei cittadini scaturite dai panel nazionali ed europei e dalla piattaforma digitale multilingue. La sessione plenaria presenterà le sue proposte al comitato esecutivo che, in piena collaborazione e trasparenza con la sessione plenaria, elaborerà una relazione che sarà pubblicata in una piattaforma digitale multilingue.
Compito delle tre istituzioni dell’UE (Parlamento Europeo, Consiglio dell’Unione dell’Europa e Commissione Europea), attraverso il Comitato esecutivo guidato da tre copresidenti, uno per ciascuna delle tre istituzioni, sarà quello di valutare come dare efficacia all’esito finale della Conferenza, ciascuna nell’ambito delle proprie competenze e conformemente ai trattati dell’UE.
Le attività svolte per arrivare a stilare l’elenco di raccomandazioni sono state organizzate come riportato in seguito.
La prima sessione del Panel a cui ho partecipato (Panel 3 – Cambiamento climatico e ambiente/Salute) si è svolta presso il Parlamento europeo, a Strasburgo, tra il 1 e il 3 ottobre 2021.
Il 19-21 novembre 2021, invece, è stata effettuata la seconda sessione – in forma virtuale – dove sono state integrate e approfondite le deliberazioni della prima sessione. Nel corso della seconda sessione, sono state formulate una serie di “orientamenti”, con l’obiettivo di redigere delle raccomandazioni concrete (nella terza sessione), in ciascuno dei cinque flussi di lavoro o argomenti individuati durante la prima sessione. Con il supporto degli esperti, e i loro personali contributi, conoscenze ed esperienze, oltre che attraverso le deliberazioni formulate nella sessione 2, sono state discusse e individuate le diverse questioni relative ai temi assegnati. Inoltre, è stato chiesto di formulare motivazioni per gli orientamenti, allo scopo di illustrare in che modo possano rispondere alle questioni in modo adeguato.
Al termine della sessione 2, sono state formulate idee organizzate secondo uno schema preciso ed ordinato come  Flusso-Sottoflusso-Questione-Orientamento.
La terza sessione si è svolta dal 7 al 9 gennaio 2022 presso il Collegio d’Europa, sede di Natolin, e presso il Palazzo della Cultura e della Scienza, con il sostegno della città di Varsavia. Utilizzando gli orientamenti sviluppati nel corso della seconda sessione quale base per il loro lavoro, sono stati elaborati e approvati 51 raccomandazioni finali, che saranno presentate e discusse nella sessione plenaria della Conferenza.
Le raccomandazioni di ciascun sottogruppo sono state poi votate dal panel domenica 9 gennaio. La procedura di voto si è articolata in cinque “slot” corrispondenti ai cinque temi del panel. Le raccomandazioni sono state presentate, per ogni singolo tema, in cui un partecipante di ciascun sottogruppo ha condiviso il feedback sul lavoro svolto durante il fine settimana. Il facilitatore principale ha letto ad alta voce, in inglese, tutte le raccomandazioni del tema affinché tutti potessero ascoltare l’interpretazione simultanea. Le raccomandazioni sono state votate una per una da tutti i partecipanti. In base all’esito delle votazioni finali, le raccomandazioni sono state classificate come segue:

– le raccomandazioni che hanno raggiunto una soglia pari o superiore al 70% dei voti espressi sono state adottate dal panel; 

– le raccomandazioni che non hanno superato tale soglia sono state considerate non convalidate dal panel.

Le decisioni finali delle autorità competenti saranno rese note entro la prossima primavera.