di Stella Simonin

Recentemente ho avuto il piacere di conoscere e intervistare una nuova band locale composta da cinque amici: Alma Pace alla voce, Davide Gremese alla batteria, Lorenzo Lentini al basso, Lorenzo Armellini e Jacopo Urban alle chitarre. Sono gli Zero Six!
Loro si descrivono come una band di ragazzi molto giovani, pieni di vitalità e pronti a mettersi in gioco. Hanno iniziato per puro divertimento, ma hanno continuato fino al consolidamento di un gruppo, alimentato da una grande passione per la musica e un fortissimo legame di amicizia. Oggi sperano di portare avanti un progetto a lungo termine ma soprattutto un’esperienza di vita.

  • Come vi siete conosciuti e quando avete deciso di formare la band?
    Nella formazione iniziale eravamo in tre: Lorenzo Lentini, Lorenzo Armellini e Jacopo Urban. Abbiamo iniziato così, come gruppo di amici, facendo delle strimpellate, loro due alla chitarra e io alla batteria. Successivamente abbiamo cominciato con i primi live, cambiando ogni volta cantante; stavamo ancora cercando la voce per noi (abbiamo pure provato a cantare noi tre!) e nel maggio 2022 c’è stato il nostro primo concerto con Alma.
  • Chi sono gli artisti a cui vi ispirate di più?
    Alma Pace: io vengo dal mondo del pop e soul: prima di entrare nella band mi ispiravo molto ad artisti come Sia, mentre nel tempo ho scoperto i Rolling Stones, cui mi sono appassionata molto.
    Lorenzo Lentini: io invece vengo da un mondo un po’ più “pesante”, quello del metal; ascolto un sacco di metal di tutti i generi, ma anche qualcosa di più “leggero”, come il grunge (ad esempio i Nirvana sono la band che preferisco).
    Lorenzo Armellini: io da quando ero piccolo ascoltavo sempre gli AC/DC e il mio artista preferito era Angus Young per la sua presenza sul palco e la tecnica con cui suonava.
    Jacopo Urban: prima ascoltavo pop, ad esempio Micheal Jackson, poi, quando è uscito il film sui Queen, Bohemian Rhapsody, è stato il momento in cui mi sono avvicinato di più alla musica. Quindi direi che i Queen (di cui so tutto) sono stati simbolicamente la band che mi ha ispirato di più: senza di loro forse non mi sarei mai avvicinato alla musica in questo modo. Devo anche citare la parte di chitarra classica perché io vengo da quel mondo, ma sono di ispirazione anche i Led Zeppelin e più recentemente Elvis Presley. In generale mi piace la musica che crea scalpore, che fa rivoluzione.
    Davide Gremese: dal mio punto di vista, dato che sono batterista, una pietra miliare è Ian Paice dei Deep Purple, ma anche i Guns n’ Roses. In generale amo la musica rock.
  • Scrivete anche canzoni vostre? Potreste elencarne alcune?
    In totale ne abbiamo scritte otto. Inizialmente suonavamo cover, ma nel 2021 abbiamo pubblicato sul nostro canale Youtube il primo inedito “Mr. Shit”, poi nel 2022 c’è stata un’intensa e significativa produzione di nuove canzoni, fra cui un riadattamento di una precedente registrazione che ha dato vita a “Hook me up”, “Untitled”, che è un adattamento di una canzone proposta da Alma, e “Wyatt’s Tale”, nata dal lavoro di tutto il gruppo. Nel frattempo abbiamo realizzato il video ufficiale di Mr. Shit e altre canzoni: “Dance Dance Dance”, “Il re del tè“, “Albarita” e le più recenti “Io lo spacco” e “Le Ali della follia“ (della quale presto uscirà il videoclip e il video making-of). In questo momento stiamo lavorando a un nuovo pezzo; non vogliamo ancora rivelare il titolo, ma si tratta di una cosiddetta “power ballad”, che si discosta un po’ dal nostro solito sound. Comunque il nostro repertorio abbraccia molteplici generi (metal, rock, punk, rock n’ roll, rockabilly, reggae, funky, soul e pop) perché noi suoniamo quello che ci piace, senza vincoli, dando spazio a tutto ciò che “sentiamo nostro”.
  • Chi scrive i testi e chi si occupa dell’arrangiamento?
    Untitled l’aveva scritta Alma in precedenza e registrata con la sua maestra di canto, ma era arrangiata un po’ più pop, quindi ora l’abbiamo riarrangiata rendendola più rock. Alcune canzoni, come Albarita, Il re del tè, Io lo spacco e Mr Shit le hanno scritte gli altri membri, ma nella nostra band non c’è “il songwriter”, cioè quello che si occupa di scrivere tutte le canzoni. Ci differenziamo molto.
  • Come vi sentite quando vi esibite davanti a un pubblico?
    Quando dobbiamo suonare in pubblico curiamo le esibizioni in anticipo, cercando di soddisfare sia l’organizzatore che il pubblico. Tendiamo a far capire quanto il nostro sia un rapporto di amicizia alimentato dalla passione per la musica. Noi semplicemente suoniamo come a prove, vogliamo portare il divertimento e l’atmosfera leggera anche sul palco.
  • Vorreste proseguire con una carriera nella musica? Avete altri obiettivi?
    Abbiamo certamente degli obiettivi per il futuro, chiaramente diversi per ognuno di noi, ma quello che abbiamo in comune è che qualsiasi percorso porteremo avanti vogliamo che sia affiancato dalla band.
    Alma, per esempio, è molto indirizzata verso la ricerca nell’ambito della biologia, mentre Davide è determinato a diventare un musicista professionista, ora fa il liceo musicale e in futuro vorrebbe fare il conservatorio.
  • Che cosa consigliate ai ragazzi che come voi hanno la passione della musica?
    La musica è una passione che ti arricchisce moltissimo da tanti punti di vista e ti permette di trovare la via per esprimerti, noi abbiamo trovato questa, attraverso la band. Per chi suonasse già con altre persone e vorrebbe formare una band, consigliamo di buttarsi e provarci, perché la musica è bella perchè è spontanea, e se è spontanea arriva al cuore.
  • Prossime date:
  • 18 maggio alla sagra della trota di Paderno;
  • 16 giugno al Diamo un Taglio alla Sete (Nimis, agriturismo Comelli);
  • 21 giugno Bar Moderno (Udine);
  • 24 agosto al moto raduno degli Urtos (Chiasiellis). 


Gli Zero Six vi aspettano tutti sotto il palco e, come dicono sempre alla fine dei loro concerti,
Zero Six per voi!