di Melissa Baiutti
Per chi ha almeno una volta aperto un melograno, per coloro che più volte si sono persi nei meandri della comunicazione e nel desiderio di conoscere l’altro. Per chi nella pazienza e nell’amore, cerca di scoprire segreti e racconti, spogliando uno ad uno i pensieri dell’amato, ma finisce sempre per trovarsi, dopo tanta fatica, solo con un incolmabile vuoto, senza aver raggiunto una vera comprensione.
Certe sere basterebbe sfiorarmi
per ridurre il mio corpo di carne
da macello a pochi schizzi sparsi
sulle pareti e cibo per larve.
Accumulo pensieri come chicchi
tra la mia pelle bianca. Tu me ne
spogli, uno ad uno, sporcandoti
sotto le unghie, ma senza sprecarne
nemmeno una goccia, che lecchi
piano. Tanta pazienza per aprirmi,
troppo sforzo per così pochi semi
e ora non hai più nulla in mano.
Non capisco, perché tra tutti i frutti
hai voluto proprio il melograno?
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