di Marco Tremamunno
Il 75° Festival della Canzone italiana si è concluso da un bel po’ e ha suscitato, come ogni anno, polemiche e discussioni. Ma non è di questo che parleremo oggi. In questo articolo faremo un viaggio nelle vite degli artisti che, a mio avviso, hanno espresso le idee migliori tramite le loro canzoni.
OLLY
Pseudonimo di Federico Olivieri, Olly nasce a Genova il 5 maggio 2001. È figlio di un avvocato e di un magistrato. La famiglia si è successivamente stabilita nel quartiere della Foce. Appassionato di musica, ha deciso di iscriversi presso il Conservatorio “Niccolò Paganini” della sua città natale, dove ha studiato musica e canto. È inoltre laureato in Economia e management d’impresa presso l’Università degli Studi di Milano. La sua carriera musicale è iniziata nel 2016, quando ha formato il collettivo musicale Madmut Branco, con il quale ha pubblicato il suo primo progetto discografico, Piacere mixtape. Nel 2017 ha pubblicato il suo primo progetto da solista, l’EP Namaste in collaborazione con il rapper Matsby. Dopo un periodo di inattività, in cui si è trasferito nel Regno Unito per focalizzarsi sui suoi studi, dal 2018 ha ripreso a pubblicare musica in Italia. Nel 2022 è stato confermato come uno fra i dodici artisti partecipanti alla sedicesima edizione di Sanremo Giovani con il brano L’anima balla, risultando secondo e ottenendo quindi la possibilità di prendere parte al Festival di Sanremo 2023 con il brano Polvere, classificandosi al ventiquattresimo posto. Il 16 dicembre è uscito il suo quarto EP Il mondo gira. Nel febbraio del 2025 ha vinto il 75° Festival di Sanremo, presentando l’inedito Balorda Nostalgia, diventata poi la seconda canzone dell’artista a raggiungere la cima della Top Singoli e la prima canzone a essere certificata platino per le 200 mila unità vendute dalla FIMI.
FRANCESCO GABBANI
Nasce a Carrara il 9 settembre 1982 da una famiglia proprietaria di un negozio di strumenti musicali. Già in tenera età, quindi, ha avuto modo di avvicinarsi alla musica. A quattro anni, infatti, ha iniziato con la batteria e a nove anni con la chitarra. Suona anche il pianoforte, il basso e le tastiere e, dopo aver lavorato come fonico e tecnico di palco, ha iniziato il suo percorso artistico come musicista, suonando blues, funk e jazz. Nel 2016 vince Sanremo nella sezione “Nuove proposte” con il brano Amen. L’11 febbraio 2017 Gabbani si è aggiudicato il 67° Festival di Sanremo con il singolo Occidentali’s Karma. Con esso ha riscosso grande successo commerciale sia in Italia sia in Europa, entrando nelle classifiche di altre quattordici nazioni. A solo due settimane di distanza dalla sua pubblicazione, il brano sanremese ha ottenuto il disco di platino per il superamento delle 50.000 copie vendute. Inoltre il video musicale del brano ha ottenuto 284 milioni di visualizzazioni su Vevo. Ha partecipato al Festival di Sanremo anche nel 2020 con il brano Viceversa. Anche quest’anno si è esibito sul palco dell’Ariston con il brano Viva la Vita che, nonostante il notevole interesse della tematica, è finito ottavo nella classifica finale. Altri suoi brani famosi sono Viceversa, Spazio tempo, Frutta malinconia e Volevamo solo essere felici.
LUCIO CORSI
Nasce a Grosseto, in Toscana, il 15 ottobre 1993 e cresce nelle campagne di Vetulonia, vicino alla località dove la famiglia gestisce un ristorante, Macchiascandona. Esatto, stiamo parlando proprio di lui: Lucio Corsi. La madre, Nicoletta Rabiti, oltre a lavorare nel ristorante è pittrice amatoriale, mentre il padre, Marco Corsi, ha svolto vari lavori, tra cui operatore per la Rai, muratore e artigiano del cuoio. Si è appassionato alla musica da bambino, dopo aver visto il film The Blues Brothers e ha iniziato a comporre i suoi primi brani già da giovanissimo, cominciando a esibirsi nei locali e nelle piazze della propria città natale. Inizialmente influenzato dallo sperimentalismo dei Genesis di Peter Gabriel, ha composto brani strumentali di rock progressivo, per poi orientarsi verso un cantautorato che ha visto tra i suoi modelli Flavio Giurato e Ivan Graziani. Dopo aver conseguito la maturità al liceo scientifico “Guglielmo Marconi” di Grosseto, si è trasferito a Milano con l’obiettivo di intraprendere la carriera musicale, stabilendosi prima sul Naviglio Pavese, poi in via Ripamonti e infine a Niguarda. Nel 2015 ha pubblicato una raccolta, Altalena Boy/Vetulonia Dakar contenente due EP con i medesimi nomi. Fino ad oggi ha pubblicato 4 album in studio: nel 2017 Bestiario musicale, nel 2020 Cosa faremo da grandi?, nel 2023 La gente che sogna e quest’anno Volevo essere un duro. Il 13 novembre 2024 ha pubblicato il singolo Tu sei il mattino, brano compreso nella colonna sonora della terza stagione della serie Vita da Carlo del famoso attore comico Carlo Verdone, dove il cantante è apparso come guest star nel ruolo di se stesso. Quest’anno ha partecipato alla 75a edizione del Festival con il brano Volevo essere un duro, un brano che, citando l’autore, “parla di quanto il mondo ci vorrebbe infallibili, con la solidità dei sassi e la perfezione dei fiori, senza dirci, però, che tutti i fiori sono appesi a un filo”, classificandosi in seconda posizione.
Il vincitore del Festival, Olly, ha vinto e quindi avrebbe dovuto partecipare all’Eurovision Song Contest in Svizzera, ma ha rifiutato e quindi, come da regolamento, il secondo classificato, in questo caso Lucio Corsi, andrà a Basilea al posto suo.
Non è tutto, però: nella prossima edizione concluderemo il cammino e parleremo di altri artisti che quest’anno si sono esibiti sul palco dell’Ariston.
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