di Stella Simonin

Quest’estate ho cominciato la mia esperienza come membro del Team Social di TEDx Udine e, dato che stiamo cercando di avvicinare di più questa realtà alle  nuove generazioni, ho pensato di realizzare un articolo dal quale gli studenti del Copernico possano farsi un’idea di cosa si tratti. Ecco, quindi, un’intervista a Eva De Marco, presidente dell’associazione UdinexDET APS, riferimento per TEDx Udine.

Per chi ancora non conosce il TEDx e il suo significato puoi spiegarlo brevemente?
TED è un acronimo e sta per Technology, Entertainment e Design. La “x”, aggiunta diversi anni più tardi alla costituzione di TED, sta per “evento organizzato in modo indipendente”.

Quando è nato il format?
Il formato TED è nato nel 1984 come evento singolo. È a partire dal 1990 che si è trasformato in un evento annuale e ha raggiunto una popolarità sempre maggiore da quando i singoli discorsi hanno cominciato ad essere pubblicati sul canale YouTube. Il TEDx, come formato, è nato invece nel 2009, ed è arrivato in Italia con TEDxLakeComo.

Attraverso il TEDx sono passate diverse menti brillanti che hanno portato innovazione in diversi ambiti. Ci fai qualche esempio?
Bill Gates, il fondatore di Amazon Jeff Bezos, Bono Vox, i co-fondatori di Google Sergey Brin e Larry Page, Richard Branson, Stephen Hawking, Carlo Rovelli, per fare dei nomi molto famosi. Di recente, nel 2023, Greg Brockman, co-founder di Open AI.
Uno dei talk più visti – e che merita essere visto – è quello di Sir Ken Robinson che espone una divertente e toccante argomentazione a favore della creazione di un sistema educativo che nutra la creatività.

Tu come l’hai conosciuto?
Non ho memoria esatta, probabilmente per passaparola, comunque molti anni fa, cominciando a vedere i talk su YouTube. Nel mio immaginario questi eventi erano davvero qualcosa di così diverso e inarrivabili a livello organizzativo. È stato quando mi hanno chiamato a fare da speaker al TEDxAssisi del 2015 che per me hanno cominciato ad assumere un’importanza maggiore, qualcosa che si poteva davvero fare a Udine. Sulla strada del ritorno, dopo l’evento, la mia mente aveva già cominciato a viaggiare e a chiedersi: “ce l’avrei fatta a realizzarne uno nella mia città?”.

Da che anno si svolge qui a Udine?
Nel 2017 c’è stata la prima edizione del TEDxUdine, nel Salone del Parlamento del Castello di Udine. Qualcosa di indimenticabile e di emozionante. Costruire dal niente un evento simile è stata una sfida incredibile, un’esperienza che poi negli anni mi ha permesso di acquisire molteplici competenze. Ma è anche grazie alla forza di tante  persone che è possibile concretizzare un evento simile. Il valore sta nel Manifesto culturale a cui aderiamo: siamo tutti volontari, non ci sono secondi fini di guadagno economico o interessi, crediamo tutti nel potere di diffondere idee di valore. Così come gli speaker: non sono pagati per parlare quando salgono su un palco TEDx, perché anche loro credono negli stessi valori. Così come i partner: nessuno di loro sale sul palco a parlare, come regola principale; ci sostengono perché credono nei medesimi valori.


Ci fai un accenno sulle edizioni passate?
Indicativamente abbiamo fatto un evento ogni due anni: dopo il 2017 – Time Reshaping – c’è stato Think Hack nel 2019 e Nove Muse nel 2022. Non lo facciamo ogni anno perché cerco sempre di tenere l’asticella alta della qualità e l’organizzazione richiede tempo e molto impegno (a parte il mio, anche da parte di tutto il team di volontari).

L’edizione di quest’anno quando si farà?
La quarta edizione si svolgerà il 9 marzo 2024 al Teatro Palamostre di Udine.

Qual è il tema dell’evento?
Il titolo è Sbilànciàti, scritto appositamente con i due accenti che stanno a significare i due diversi modi con cui si può leggere la parola: “Sbilanciàti” indica una situazione, di equilibrio precario; invece l’imperativo “Sbliànciati” rappresenta un invito a bilanciarsi, al mettersi in crisi. È la chiave di lettura di questo momento contemporaneo che stiamo vivendo, infatti ci sono due macro fazioni: da un lato una generazione più anziana, che ha formato e portato l’Italia e il mondo sino ad oggi, cresciuta con un modello che ora e nel futuro non sarà più sostenibile, dall’altro le generazioni più giovani, che non seguono più quel modello, ne soffrono e agiscono in ordine sparso. È giunto il momento della rottura: necessitiamo di un cambio di modelli. Quali saranno questi nuovi modelli che aiuteranno le nuove generazioni a costruire e vivere il loro futuro?

Per chi fosse interessato a seguire l’evolversi dell’evento, dove può trovare le informazioni?
Il punto di riferimento è il nostro sito internet www.tedxudine.com ma siamo presenti praticamente su tutte le piattaforme social con il nome tedxudine. Abbiamo anche un canale Telegram dove è più immediato seguire gli aggiornamenti. Per iscriversi: https://t.me/tedxudinechannel

Oltre all’evento ufficiale, TEDxUdine organizza anche attività collaterali?
Negli anni ci sono stati degli eventi “minori”: il TEDxUdineSalon nel 2020, che abbiamo fatto praticamente tutto online, e due eventi Countdown – uno nel 2020 e uno nel 2021 – dedicati solamente al tema dell’emergenza climatica.
Organizziamo inoltre dei piccoli incontri mensili chiamati “Round About”, molto interessanti, per i quali partecipazione è la parola chiave che li descrive meglio. In questi incontri, infatti, i partecipanti sono i veri protagonisti, perché è possibile confrontarsi e parlare sulla tematica affrontata dal talk che si vede tutti assieme.
È un’esperienza particolare e coinvolgente, perché cerca di abbattere una barriera molto forte, conseguenza del periodo che stiamo vivendo, che è il timore del confronto con gli altri, del dire il proprio pensiero davanti a tutti. Senza polemiche, senza ansie, in un clima davvero rilassato. Da provare.

Da chi e come vengono organizzati gli eventi?
L’organizzazione è gestita da tutto il team di volontari;ognuno ha una propria attività da portare avanti. Attualmente siamo in 24 persone, quasi tutti giovani e giovanissimi, suddivisi in sottogruppi tematici: Comunicazione, Sostenibilità, Logistica, Traduzioni, Creativi, Partner, Round About. Chi partecipa in un gruppo lo fa perché gli piace fare in particolare quell’attività e si sente maggiormente coinvolto. Il punto di riferimento è l’Associazione UDINExDET APS.

La comunicazione a scuola può essere migliorata?
Ci siamo interrogati spesso su come raggiungere maggiormente scuole e università. Chi ci segue banalmente è già un conoscitore di TED, ma ci siamo resi conto che la maggior parte non sa che c’è un TEDx anche a Udine. I social purtroppo non riescono ad arrivare con capillarità, a meno che non si spendano migliaia di euro in sponsorizzazioni, ma un’associazione non ha a disposizione i fondi per permettersi di farlo; in realtà sono dell’idea di voler cambiare il modo di comunicare. Magari gli studenti potrebbero darci qualche suggerimento? Eccone la possibilità https://bit.ly/InviaSuggerimento

Che cosa consigli alle nuove generazioni e agli studenti?
Di essere curiosi, di chiedersi i perché delle cose, di non fermarsi di fronte a un problema. E di lasciar perdere la competizione con gli altri solo come modo di soddisfare il proprio ego: assaporare il piacere di lavorare insieme agli altri, imparando vicendevolmente. 

È stato un piacere poter presentare TEDxUdine all’Intrepido e ringrazio Eva per il tempo che ha dedicato a rispondere alle mie domande.
Mi sono appassionata sempre di più ai principi del TED man mano che sono venuta a conoscenza dei vari aspetti di questa associazione e grazie anche allo spirito del team.
Spero che il mio piccolo contributo vi abbia incuriosito e invogliato a seguire le nostre attività.