di Anonimo

Allora.
Fa sorridere che inizi una lettera così, con questo allora, che è sempre la parola che usi quando devi spiegarti. Sono stati mesi difficili, lo sappiamo entrambi. E sappiamo entrambi che quando qualche mese fa, prima dell’estate, ti pareva di non essere felice, non avevi idea di quello che dicevi. Sappiamo entrambi che ti senti vuoto, spesso solo, che forse, ogni tanto, non ne vale la pena di andare avanti. Abbiamo capito quali sono le cose importanti per Noi, e quali persone sono realmente un valore aggiunto. Abbiamo capito chi ci è davvero vicino ogni giorno, perché ci capisce o semplicemente perché ci vuole bene, e chi invece ti dà supporto solo finché gli è semplice, o solo finché vuole. Abbiamo capito cosa fare per rendere la situazione più affrontabile, abbiamo trovato un equilibrio interno, abbiamo raggiunto una maturità che prima neanche ci saremmo sognati. Poi certo, hai perso tanto. Hai perso fiducia in quello che prima te ne dava tanta; hai perso quella capacità che tanto ti piaceva di vedere il bene nelle persone; e poi hai perso quell’unica cosa che faceva vedere a colori tutti i giorni in bianco e nero. Hai ripreso quella maschera di cattiveria che avevi una volta, e non sai più come togliertela; o forse non vuoi togliertela, perché credi ti farà bene. Sei una persona completamente diversa da quella che eravamo. E allora perché non riesci a passare oltre? Perché, in fondo, un po’ della tua RAM è sempre occupata? Questo non lo so, e forse non lo sa nessuno.
Quello che so è che devi finirla. So che pesa ogni giorno, so che il tuo equilibrio è precario come quello delle foglie autunnali, ancora stoicamente appese ai rami. Lo so che ora bastano 10 secondi di un pensiero sbagliato, fuori posto, per distruggerti per le ore successive; lo so che anche quello che va bene ti lascia comunque insoddisfatto, forse perché in fondo non è quello che realmente ti interessa; lo so che ogni briciolo di autostima si sta realmente dissolvendo. Devi reagire, veramente, il mondo mica si impietosirà per il tuo dolore, mica ti darà tregua. Devi goderti il bello che arriva, quindi buttati su Clair Obscur, inebriati dell’adrenalina della velocità, immergiti in un mondo letterario che possa darti una visione diversa, una spiegazione. Fai quello che vuoi, basta che ti dai una mossa, perché è chiaro che stavi bene, che eri più felice, quando eravamo entrambi così, come sono diventato io.
Ora, è chiaro che ti ci vorrà ancora un po’; perché sì, è passato un po’ di tempo, più di quanto speravi servisse per far finire tutto ciò. Vuol dire che deve solo passarne di più. Punto.
Daje oh, ci conto.

Un Amico