di Ginevra Beltrame – Eugenio Trovarelli

In qualunque classe siate, in sede centrale o in succursale, in prima o già al triennio, giovedì 23 novembre avete partecipato agli ormai tradizionali Giochi di Archimede, che da anni coinvolgono l’intera scuola in un a tu per tu di due ore con la matematica olimpica. Vi sarete sicuramente resi conto che quesiti di questo genere sono molto diversi dai soliti, quelli che potreste trovare in una verifica: nell’ambito delle gare di matematica infatti si privilegiano l’intuizione e il ragionamento creativo rispetto alla mera applicazione di formule imparate a memoria.

Il loro obiettivo è appunto quello di avvicinare a questo mondo gli studenti che più si divertono con la matematica, e proprio a questo proposito ogni lunedì pomeriggio svolgiamo a scuola degli allenamenti di preparazione per tutti coloro che hanno voglia di prenderne parte e di mettersi in gioco.

 

I Giochi di Archimede costituiscono però solo il primo gradino di una lunga scala, in cui ogni buon risultato è il biglietto d’ingresso per il livello successivo, per una sfida più ardua. La fase scolastica è infatti seguita dalla Gara di Febbraio, che riunisce gli studenti che hanno ottenuto i migliori risultati. È una prova composta da domande a risposta chiusa, simili a quelle di Archimede ma di difficoltà maggiore, e da tre problemi dimostrativi, dove si iniziano a sentire gli effetti di un allenamento costante e il bagaglio di conoscenze che ci si porta da casa diventa fondamentale. Febbraio è infatti il momento in cui chi ha più esperienza si mette veramente alla prova, specialmente nelle dimostrazioni, dove il percorso compiuto dallo studente per arrivare alla soluzione va spiegato nel dettaglio. Ma saper affrontare questi problemi nella maniera giusta e riuscire a ricavarne più punti possibili è un’abilità fondamentale che si apprende con l’andare del tempo.

Durante i primi giorni di maggio, poi, si svolge la tanto attesa finale a Cesenatico, sulla costa dell’Emilia Romagna: inutile dire che l’occasione di passare del tempo in questo bel luogo con la squadra di matematica non può che incentivare la motivazione a partecipare! In questa gara i migliori 300 studenti d’Italia combattono per ottenere le tanto ambite medaglie, e prendere parte a questa “festa della matematica” è un obiettivo che qualunque studente che partecipi alle gare ambisce a raggiungere. Però non finisce qui, perché per i più appassionati anche l’estate si popola di fattoriali, sommatorie e tetraedri con il Summer Math Camp a Tarvisio e lo Stage Senior a Pisa.

 

Parallelamente alle gare individuali, sono organizzate dall’Unione Matematica Italiana anche delle gare a squadre, emozionanti sfide a colpi di ingegno che vedono sette affiatati componenti di ogni gruppo impegnarsi per 120 minuti in una ventina di problemi di difficoltà crescente. In questo ambito la collaborazione è non solo utile, ma essenziale, poiché ognuno dà spunti differenti e si confronta con gli altri in vista del fine comune di accaparrarsi più punti possibile. Una volta trovato il risultato a un quesito, il Consegnatore della squadra corre a portare la risposta all’apposito tavolo di consegna, e questa viene inserita nella classifica che si aggiorna in tempo reale indicando se era esatta oppure no con un incremento o una sottrazione di punti. Anche per le squadre ci sono varie fasi eliminatorie, e le migliori confluiscono come gli individualisti nella finale di Cesenatico, che nei quattro giorni delle gare si popola di una quantità davvero notevole dei migliori giovani matematici d’Italia.

Infine, decisamente degna di nota è la novità degli ultimi due anni: resasi conto della scarsa partecipazione delle ragazze alle competizioni, l’Unione Matematica Italiana ha organizzato un’apposita “Gara femminile” a squadre che costituisce una speciale qualificazione per le finali, tinta di rosa: un’occasione da non perdere per avvicinarsi a questo mondo!