di Ylenia Leo, Giulia Cuder e Valentina Zhou

Durante l’assemblea d’istituto del 2 maggio 2024 abbiamo avuto l’occasione di partecipare a un incontro con degli studenti universitari, in passato allievi del nostro liceo, che fanno parte dell’ AliCo, un’associazione che riunisce ex-studenti e docenti copernicani con lo scopo di aiutarsi a vicenda. Valentina, Elena e Giovanni, tre ragazzi frequentanti le università di Trieste e di Udine, hanno risposto a tutti i nostri dubbi, facendoci capire come cambieranno le nostre giornate dopo le scuole superiori, a cosa dovremo abituarci e come possiamo affrontare al meglio lo studio. Ecco cosa ci hanno riferito.

Quali sono le principali differenze che avete notato tra il liceo e l’università?

Elena: “Ciò che cambia principalmente è l’ambiente. Non avrai più i compagni che hai avuto per cinque anni alle superiori, tuttavia conoscere nuove persone non sarà difficile: l’università sarà un nuovo contesto per tutti e dunque più di qualcuno sarà disposto a fare amicizia. Anche i docenti chiaramente cambieranno e sarà normale percepire più distanza tra professore e studente: essendo le classi molto più numerose cala l’attenzione per il singolo. 

All’università imparerai anche a essere più autonomo nello studio. Nessuno infatti ti darà delle scadenze o ti obbligherà a studiare ogni giorno, bensì dovrai essere tu a organizzare il tuo tempo, tenendo conto di ciò che devi portare a termine. Tutte le attività sono gestite in autonomia e non per soddisfare qualcun altro”.

Valentina: “Aggiungo che alle scuole superiori è tendenzialmente più facile recuperare una verifica o un’interrogazione andata male: si ha infatti l’occasione di fare di meglio grazie alle valutazioni successive. All’università, invece, un esame non superato deve necessariamente essere sostenuto per poter proseguire con il proprio percorso di studio”.

Com’è vivere fuori casa e gestire tutto da soli?

Giovanni: “Allontanarsi da casa è certamente qualcosa a cui bisogna abituarsi.  Abitando da soli o con coinquilini (che spesso sono più grandi di te) bisogna riorganizzare tutta la propria routine, tenendo conto del fatto che, mentre la scuola superiore va sempre da un’ora precisa a un’altra, gli orari delle lezioni dell’università variano in continuazione. E’ necessario poi includere nuove cose da fare, per esempio le faccende di casa, cucinare tutto da soli o, banalmente, fare la spesa.

Di sicuro il tempo libero cala rispetto al liceo, non perché ci siano più cose da fare, anzi: tu non sei obbligato a partecipare alle lezioni quindi, paradossalmente, gli impegni sono di meno, però è tuo interesse non sprecare il tempo che hai a disposizione.

Ti ritrovi a essere adulto dall’oggi al domani. Un giorno vivi con la tua famiglia nella casa dove sei nato e cresciuto, il giorno dopo ti ritrovi in una nuova città ad abitare con persone che non hai mai visto.”

I professori hanno influenzato la vostra scelta di scuola?

Elena: “Inconsciamente sì, è inevitabile. Abbiamo notato che in certe classi la grande maggioranza degli studenti ha scelto, per fare un esempio, ingegneria, mentre in altre classi medicina. La scelta poi è ovviamente personale, non ci sarà mai un docente che ti obbliga a scegliere una certa facoltà, però in genere quando un prof. dà consigli nello specifico lo fa in buona fede perché conosce i suoi studenti, il loro approccio allo studio e le materie per cui ognuno è più portato.”

Valentina: “Sicuramente i professori sono lì per aiutarti e farti schiarire le idee in testa. Io, per esempio, mi sono ritrovata in quinta che non sapevo cosa fare, andavo bene in tutto. 

In queste situazioni i nostri docenti ricoprono un ruolo chiave, infatti sotto consiglio della mia professoressa di matematica ho intrapreso questo percorso all’università. Ovviamente bisogna anche capire da sé per cosa si è portati maggiormente e quali materie si preferisce studiare.”

Il Copernico vi ha preparati bene per affrontare l’università? 

Elena: “Per quanto riguarda la mia facoltà sono stata preparata molto bene, il primo semestre di università molti degli argomenti affrontati li avevo già incontrati al liceo. Non dico che non si debba studiare ma con le basi che dà la nostra scuola si fa poca fatica”.

Valentina: “Il Copernico dà accesso a tutte le facoltà perché, oltre a prepararti dandoti informazioni che all’università ti permettono di passare almeno i primi sei mesi senza troppo sforzo, ti insegna un metodo di studio e ti fornisce un linguaggio adatto ai vari contesti. La nostra è una scuola difficile ma questi cinque anni di fatica permetteranno poi all’università di farne metà rispetto ai compagni di corso provenienti da altre scuole”.

Giovanni: “Confermo quanto è stato appena detto: studiare al liceo tutte le materie, anche quelle non di indirizzo come storia o storia dell’arte, è importante perché ti aiuta a trovare il tuo personale metodo di studio e a capire quanto tu ci metti ad assimilare un’informazione e se sei portato o meno per intraprendere una facoltà nella quale c’è tanto studio mnemonico, ad esempio giurisprudenza o storia e filosofia, o se per te è meglio qualcosa di più pratico. Da questo punto di vista penso che il Copernico dia una preparazione migliore rispetto a quella degli altri istituti”.

Il futuro è un concetto talmente lontano rispetto a noi che incute timore, non possiamo prevederlo. Non si è mai abbastanza pronti, se oggi ci troviamo a scuola domani potremmo ritrovarci dall’altra parte del globo per un qualsiasi motivo ancora ignoto.

Quante volte ci è stato detto di goderci i momenti presenti anziché rimuginare sull’avvenire? La vita è una, va vissuta al massimo perché non è possibile riavvolgere il nastro del tempo, almeno per ora; tuttavia una  preparazione adeguata, soprattutto a livello psicologico, a possibili scenari futuri è necessaria per non farsi trovare impreparati, scartando ovviamente gli imprevisti.

AliCo si impegna a dare una mano ad affrontare le sfide del futuro e a trovare ciascuno la propria strada, e costituisce un pilastro fondamentale per noi studenti che non sappiamo come orientarci. Sono diversi i progetti che il gruppo sta elaborando diretti verso noi alunni del liceo Niccolò Copernico.

Ringraziamo Giovanni, Valentina e Elena per averci dedicato il loro tempo, aver condiviso le loro esperienze con noi e allo stesso tempo per averci fornito suggerimenti su come affrontare ciò che verrà dopo il liceo.