di Anna Carraro

Oggi racconterò la storia di un uomo,
cieco.
Tutti lo conoscevano per la sua serenità:
la sua quotidianità era garantita
da semplici pasti, semplice musica
e qualche lieta passeggiata.

Nulla aveva mai turbato le sue giornate,
finché un docile bambino
di grande vitalità e intelligenza
gli rivelò nient’altro che la verità
sul mondo che lo circondava.
Poche e semplici parole
uscite dalle labbra di un fanciullo
bastarono per far piangere un uomo,
cieco.

Oggi racconterò la storia di un uomo,
cieco,
che si trafisse gli occhi del cuore
per sentire solamente il vuoto.
Nessuna delusione e nessun rancore:
tutto ciò che gli rimase era l’anima,
cieca.