La foto che ricrea il Sistema Solare è un collage di fotografie acquisite da chi scrive durante il 2020 (proporzioni e distanze non sono in scala). Le fotografie sono state scattate con il metodo del lucky frame, ovvero sommando una certa percentuale di fotogrammi di un video, in modo tale da diminuire il rumore di fondo e lasciare solo i fotogrammi in cui l’atmosfera distorce il meno possibile l’immagine. Da sinistra a destra si vedono: Nettuno, Urano, Saturno, Giove, Marte, Venere, Mercurio e il Sole. Nell’immagine manca la fotografia della Terra.

SOLE‌

Il 9 febbraio 2020 è stata lanciata la sonda Solar Orbiter targata ESA (Agenzia spaziale europea) che servirà a studiare in dettaglio il Sole. La particolarità di questa sonda, rispetto alle altre sonde adibite all’osservazione del Sole, è che il perielio della sua orbita andrà progressivamente a diminuire la sua distanza minima dalla stella. La sonda si avvicinerà sempre di più al Sole attraverso una serie di flybys (consultabili al link: ‌https://sci.esa.int/web/solar-orbiter/-/solar-orbiter-s-journey-around-the-sun-1) degli avvicinamenti a corpi celesti, diversi da quelli attorno a cui essa sta ruotando, in questo caso si tratta di Venere e della Terra – che devieranno la traiettoria della sonda facendola accelerare e decelerare. Questa serie di modifiche all’orbita, porteranno la sonda ad una distanza minima dal Sole di 0,28 UA. La Solar Orbiter sarà inoltre la prima sonda spaziale a raggiungere la velocità di circa 100 km/s. La sonda, per resistere alle alte temperature a cui sarà esposta, utilizzerà uno scudo termico composto da numerosi strati. Questi serviranno a mantenere un flusso di energia sopportabile dalla strumentazione a bordo.

Macchia solare con diametro di circa 49.382 km. Fotografia di Mattia Piccoli.

MERCURIO

Nel 2020 ha preso avvio la missione Bepi Colombo (in onore dell’astronomo padovano Giuseppe Colombo soprannominato Bepi) composta da due sonde distinte: la Mercury Planetary Orbiter (MPO) dell’ESA, che trasporterà gli strumenti scientifici che serviranno allo studio della superficie, dell’esosfera e della composizione interna del pianeta Mercurio, e la Mercury Magnetospheric Orbiter (MMO) dell’JAXA, che trasporterà gli strumenti dedicati allo studio della magnetosfera del pianeta. Le due sonde sono fisicamente unite e la sonda MMO è protetta da uno scudo termico. Nel momento in cui le sonde dovranno entrare l’una nell’orbita equatoriale e l’altra nell’orbita polare, si divideranno. Le sonde hanno effettuato due sorvoli ravvicinati: uno con la Terra il 10 aprile 2020 ed uno con il pianeta Venere avvenuto il 15 ottobre 2020. Questi flybys insieme ad altri, serviranno a modificare l’orbita della sonda in modo tale da farla entrare in orbita intorno a Mercurio.

VENERE

Nel settembre 2020 è stata confermata la presenza di fosfina, un gas incolore e infiammabile, sul Pianeta Venere, in quantità molto elevate rispetto alla normale produzione derivante dall’attività dei vulcani o dalle reazioni chimiche provocate dai fulmini. La spiegazione ipotizzata, che giustificherebbe questa elevata concentrazione di fosfina, è la vita. La fosfina infatti si trova a diversi chilometri di altezza al di sopra del livello medio della superficie venusiana. A quelle altitudini la temperatura scende considerevolmente, fino a giungere ai 24°C rispetto ai quasi 500°C della superficie. L’ipotesi avanzata da molti studiosi è che nell’alta atmosfera venusiana vi siano dei microrganismi che vengono sollevati da una specie di moto convettivo del vento, che porta questi organismi al livello in cui si trova fosfina, zona per loro più abitabile. Quando ridiscendono seguendo il moto convettivo, si ritrovano in una zona le cui condizioni sono meno abitabili e quindi entrano in una sorta di letargo dal quale si risvegliano quando si ritrovano in un ambiente nuovamente più abitabile. Questa ipotesi va presa però con estrema cautela, perché riguardo a Venere possediamo informazioni alquanto limitate, quindi potrebbe essere che venga smentita da studi più approfonditi.

Ammasso globulare di Ercole (Messier 13 -M13). Fotografia di Mattia Piccoli.

SISTEMA TERRA LUNA

Nel dicembre del 2020 il radiotelescopio di Arecibo un’icona della radioastronomia grazie anche al film “Contact” che, rifacendosi al romanzo di Carl Sagan (astronomo, divulgatore scientifico e autore di libri di fantascienza statunitense), ha ambientato alcune delle sue scene proprio ad Arecibo è collassato a causa delle sue condizioni strutturali critiche, dovute alla mancanza di fondi per il suo mantenimento. I lavori di costruzione di Arecibo, che si trova in Porto Rico, sono iniziati nel 1960 per concludersi tre anni dopo. Il radiotelescopio è stato per svariati anni il più grande al mondo. Esso era composto da una parabola principale con un diametro di 305 metri che raccoglieva le onde radio per poi rifletterle verso lo specchio secondario, al cui interno erano posti dei sensori che trasformavano le onde radio in ricezione, in segnali visivi o audio. Lo specchio secondario del telescopio era sospeso per mezzo di cavi sopra la parabola. Con questo telescopio sono stati osservati innumerevoli asteroidi, i cui dettagli non sono visibili con telescopi che osservano in luce visibile o infrarossa (o per meglio dire sarebbe teoricamente possibile, ma da terra, anche se fossero enormi, probabilmente farebbero comunque fatica a causa della turbolenza). Con questo tipo di telescopio furono ascoltate anche moltissime pulsar ed esso permise anche l’invio di un messaggio, nel novembre del 1974, verso l’ammasso globulare di Ercole. Il 2 dicembre del 2020 i cavi che sostenevano lo specchio secondario hanno ceduto, facendolo precipitare sullo specchio primario, distruggendolo.

LUNA‌

Nel 2020 il telescopio SOFIA ha confermato la presenza di acqua sulla faccia visibile della Luna nel polo sud e, più precisamente, all’interno del cratere Clavius. L’acqua presente allo stato solido rimane tale perché resta sempre in ombra. L’acqua potrà essere utilizzata come carburante per i razzi – per le future colonie sulla Luna- scomponendola in idrogeno e ossigeno, che serviranno rispettivamente come combustibile e ossidante.

Cratere Clavius (nell’immagine si possono notare dei doppi bordi accanto ai crateri. Ciò è probabilmente dovuto alla caratteristica ondulatoria della luce, fenomeno molto interessante dal punto di vista scientifico ma fastidioso per la fotografia astronomica). Fotografia di Mattia Piccoli.

MARTE‌

Il 30 luglio 2020 alle ore 11.50 UTC, la NASA ha lanciato il Rover Perseverance verso Marte, sfruttandone l’opposizione, fenomeno questo che vede il pianeta più vicino alla Terra e quindi più semplice da raggiungere. Esso atterrerà sulla superficie marziana circa sette mesi dopo il lancio, ovvero il 18 febbraio 2021. Il Rover atterrerà nel cratere Jesero per ricercare eventuali segni di una passata vita microbica. Il Rover porterà con sé il ‌piccolo drone elicottero Ingenuity, che studierà la superficie di Marte dall’alto. Il drone sarà a guida autonoma, dato che un comando impiega circa 30 minuti ad arrivare dalla Terra a Marte. Esso non potrà orientarsi attraverso una bussola, perché il pianeta Marte è privo di un campo magnetico, dovrà quindi utilizzare il Sole come punto di riferimento.

Marte. Fotografia di Mattia Piccoli.

Glossario:‌ ‌

ESA:‌ ‌‌Agenzia‌ ‌spaziale‌ ‌europea‌.‌ ‌

UA:‌ ‌‌unità‌ ‌di‌ ‌misura‌ ‌astronomica‌ ‌che‌ ‌equivale‌ ‌alla‌ ‌distanza‌ ‌media‌ ‌Terra-‌ ‌Sole‌ ‌e‌ ‌che‌ corrisponde a ‌149.597.870.700‌ ‌metri.‌

Fosfina:‌ ‌‌è‌ ‌un‌ ‌gas‌ ‌composto‌ ‌da‌ ‌molecole‌ ‌formate‌ ‌a‌ ‌loro‌ ‌volta‌ ‌da‌ ‌un‌ ‌atomo‌ ‌di‌ ‌fosforo‌ ‌e tre di idrogeno. ‌Questa‌ ‌molecola‌ ‌ha‌ ‌una‌ ‌valenza‌ ‌nella‌ ‌ricerca‌ ‌della‌ ‌vita‌ ‌nello‌ ‌spazio‌ ‌perché‌ ‌è‌ ‌proprio‌ ‌la‌ ‌vita,‌ ‌almeno‌ ‌sulla‌ ‌Terra,‌ ‌a‌ ‌produrre‌ ‌la‌ ‌maggior‌ ‌quantità‌ ‌di‌ ‌fosfina.‌ ‌

UTC:‌ ‌‌è‌ ‌un‌ ‌acronimo‌ ‌che‌ ‌sta‌ ‌per‌ ‌Tempo‌ ‌coordinato‌ ‌universale‌ ‌‌che‌ ‌corrisponde‌ ‌all’ora‌ ‌di‌ ‌Greenwich.‌ ‌

Opposizione:‌ ‌‌è‌ ‌il‌ ‌momento‌ ‌durante‌ ‌il‌ ‌quale‌ ‌un‌ ‌corpo‌ ‌celeste,‌ ‌che‌ ‌ha‌ ‌un’orbita‌ ‌più‌ ‌esterna‌ ‌rispetto‌ ‌a‌ ‌quella‌ ‌della‌ ‌Terra,‌ ‌si‌ ‌trova‌ ‌‌allineato‌ ‌con‌ ‌essa‌ ‌e‌ ‌il‌ ‌Sole.‌ ‌Questo‌ ‌permette un’osservazione‌ ‌più‌ ‌agevole‌ ‌e‌ ‌migliore.‌ ‌

Sitografia:‌ ‌

https://aliveuniverse.today/‌

https://it.wikipedia.org/‌