di Sara Candussio
Recensione dello spettacolo “Father and son” di Giorgio Gallilone e Claudio Bisio ispirato al libro “Gli Sdraiati” di Michele Serra
“Dovresti venire con me al Colle della Nasca. Tu non hai idea di come ti piacerebbe. Tu non hai idea di quanto ti farebbe bene”. Sono queste le parole messe in scena da Claudio Bisio nello spettacolo Father and son, diretto da Giorgio Gallione, che il 2 dicembre 2016 è stato trasmesso in diretta satellitare in 82 cinema italiani, per un totale di quasi 11.000 studenti partecipanti.
Gallione ha elaborato uno spettacolo che appare tragi-comico proponendo numerose riflessioni sul mondo al quale i giovani si stanno lentamente affacciando e alla situazione dell’Italia di oggi: Serra lascia la sua firma nelle battute riguardanti la preoccupazione per le prospettive lavorative e sulla politica futura di un Paese come il nostro, sperando quasi che ci sia un posto da sdraiato anche per lui.
Father and son è ispirato al libro Gli sdraiati (2013) di Michele Serra con numerosi inserti dal Brevario comico (2008), entrambi di Feltrinelli Editore. L’immagine trasmessa è quella di un genitore riflessivo e goffo nei confronti del proprio figlio adolescente con cui non trova una lingua comune, riuscendo solo a comunicare con lui attraverso i gesti e la famosa esperienza della camminata sul Colle della Nasca, che legherà lo spettacolo fino alla fine.
La storia è la ricerca da lontano da parte degli interessi del figlio, con una timidezza che appare troppo delicata per essere associata al ruolo che un genitore dovrebbe avere. Notevoli le capacità di Claudio Bisio, che dipinge sul proprio viso i colori di ogni singola emozione, scolpendo nei propri occhi una disperazione che si trasforma in speranza in un modo inaspettato e inatteso.
L’essenza stessa dello spettacolo è il tema dell’accettare e saper amare il diverso sebbene sia lontano dall’aspettativa, in particolare se ciò che è dissimile è il proprio figlio.
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