Harry Potter e la maledizione dell’erede” è il nuovo capitolo della saga del famoso mago, conosciuta in tutto il mondo.

Dopo nove anni dalla scrittura dell’ultimo bestseller la Rowling ha proposto un nuovo romanzo, molto atteso, con grandi aspettative e che tutti i fan sfegatati, i Potterhead, non vedono l’ora di leggere. Finalmente un nuovo capitolo per deliziare tutti gli appassionati di Harry.

La data di pubblicazione in Italia è stata a mezzanotte del 24 settembre e diverse librerie hanno prolungato gli orari di apertura per distribuire ai fan più ansiosi la prima copia fresca di stampa. Per intrattenere sono stati chiamati attori che raccontavano le avventure del mago e qualche prestigiatore.

Ma veniamo al romanzo.

Questo nuovo capitolo narra le avventure del secondo figlio di Harry, Albus Severus, ora undicenne pronto per recarsi ad Hogwarts e a iniziare un percorso scolastico come quello del padre. Sul treno che lo porta a scuola, incontra Scorpius Malfoy, figlio di Draco, nemico di Harry. Con grande sorpresa l’erede dei Serpeverde è un ragazzo simpatico e amichevole a differenza del padre freddo e austero.

Incontrano inoltre Rose Weasley, figli di Ron e Hermione, che si rivelerà eccellente in tutte le discipline proprio come la madre.

Sembra tutto perfetto: i figli dei tre maghi che hanno sconfitto Lord Voldemort stanno tornando a Hogwarts  e nuove avventure si prospettano all’orizzonte. Purtroppo niente è semplice nemmeno per questo nuovo trio.

Albus, smistato in Serpeverde, sente su di sé le aspettative di tutta la comunità magica, essendo figlio di Harry, e vive una profonda ansia nel dimostrarsi adeguato alle aspettative di tutti. Perciò si chiude in sé stesso, mantenendo rapporti solo con Scorpius e con nessun altro, nemmeno con i genitori.

Ma il passato è dietro l’angolo e sta per tornare più implacabile che mai su tutto il mondo magico. Per sventare avvenimenti terribili, Albus assieme al suo nuovo amico dovrà riportare il tempo al suo corso, proteggere quelli che ama e trovare se stesso,  questo potrebbe cambiare tutto e la comunità magica non sarebbe più la stessa.

Il libro si presenta con una trama dalle grandi aspettative e possibilità. Un nuovo inizio, nuovi personaggi, nuove avventure e disavventure. Finalmente un nuovo romanzo riempirà questo vuoto che tutti i Potterhead italiani stanno soffrendo, ma il libro è piuttosto differente dai capitoli precedenti.

Il romanzo è scritto sotto forma di copione teatrale da due registi, ai quali la Rowling ha raccontato la storia che sarebbe poi divenuta il libro stesso. Forse questo nuovo modo di leggere Harry è una nuova sfida, un nuovo modo di appassionarsi; forse avrei preferito una descrizione più interna alla sfera emotiva dei personaggi.

Gli avvenimenti si susseguono velocemente all’interno della trama e diversi eventi di ampia portata tengono il lettore curioso e attaccato al nuovo libro e questo è certamente una qualità.

Diversi personaggi vengono osservati sotto una luce positiva come Scorpius:  un ragazzo buono, simpatico e fedele al suo amico nella continua lotta tra bene e male. Un’amicizia unica e speciale che legava anche i ragazzi del vecchio trio. È proprio questo aspetto che ha reso belli i romanzi, l’unione indiscussa e bellissima tra diverse persone  con ideali simili.

Altri personaggi sono stati esaminati sotto una prospettiva negativa: Albus ci appare freddo e calcolatore. Molto rancoroso nei confronti del padre famoso e  anche Harry è diventato un padre austero e rigido con un figlio che non riesce a capire e ad aiutare.

Perciò il piccolo eroe che salva Albus è Scorpius con cui entra in conflitto nel libro e che assieme al padre permette all’amico di trovare sé stesso e di essere spensierato e più fiducioso negli altri.

Questa totale inversione dei ruoli nei personaggi  e l’assenza di descrizione dei sentimenti dei protagonisti mi hanno lasciato un po’ spiazzata. Certo da una scrittrice di fama mondiale come la Rowling non me lo sarei aspettata, considerando le alte aspettative del romanzo, come era inevitabile che fossero dopo una pausa creativa di quasi  dieci anni.

Personalmente non trovo il copione teatrale un genere sufficiente per uno scritto di questa portata, ma nel complesso il lavoro è buono, grazie alla presenza di eventi interessanti e una buona idea iniziale.

Si spera che il nuovo episodio cinematografico “Animali fantastici: dove trovarli” riesca a entusiasmare i Potterhead , più curiosi che mai di scoprire cosa succederà, in un tempo precedente alle avventure del famoso mago, a Newt Scamander .