di Tommaso Scarabelli

Le fantasie del nostro occhio
L’apofenia è un fenomeno in cui si riconoscono schemi ordinati o connessioni in dati casuali o senza alcun senso.Un caso particolare di apofenia è la pareidolia  (dal greco parà, “vicino”, ed èidōlon, “immagine”, quindi “simile ad un’immagine”), la tendenza istintiva e automatica a ricondurre immagini senza alcun ordine a forme ordinate e familiari.È definita anche come un’illusione, un complesso di errori di interpretazione delle funzioni visive, per cui percepiamo immagini diverse da quelle reali.La pareidolia è prevalentemente ottica, ma può essere anche uditiva. Questa associazione a immagini familiari si manifesta particolarmente verso figure e volti umani. Un classico esempio, infatti,  è l’associazione di volti umani alle automobili.

Un altro esempio è quello che ha portato alla nascita dell’oroscopo: in passato alcune costellazioni sono state identificate dagli uomini come oggetti o animali, e per questo sono state chiamate in tal modo.Si ritiene che l’origine di questo fenomeno sia stata favorita dall’evoluzione, poiché essa consente di riconoscere situazioni di pericolo in presenza di pochi indizi, ad esempio individuando un predatore mimetizzato nell’ambiente.

Su questo fenomeno si basa un test proiettivo di carattere psicologico, cioè fondato sull’idea che una persona, di fronte ad una situazione-stimolo piuttosto vaga ed ambigua, tenderà ad individuarla sulla base della propria personalità: il test di Rorschach.

Inventato dall’omonimo psichiatra svizzero Hermann Rorschach, questo test è costituito da 10 tavole in cui compaiono delle macchie nere o colorate, dette appunto “macchie di Rorschach”, presentate in successione al soggetto esaminato al quale vengono chieste le interpretazione visive, cioè le immagini che gli sembrano più avvicinarsi a ciò che vede.Lo psicologo poi le analizza in base al loro numero, al tempo impiegato dal soggetto per trovarle, al loro contenuto e così via.Non esistono interpretazioni sbagliate, tuttavia ci sono particolari procedimenti di analisi basati su speciali repertori messi a punto da diversi esperti e pure da studi computerizzati. Il fine di questo test è quello di ottenere da queste interpretazioni dei quadri delle caratteristiche di personalità, in alcuni casi anche relativi a sindromi patologiche del soggetto esaminato.  

Questo test psicodiagnostico è uno strumento molto delicato, utilizzato solo in situazioni accuratamente controllate e da persone competenti, non solo nella tecnica di interpretazione del test, ma anche nel rapporto psicologico con la persona esaminata, anche se comunque… la pareidolia NON è una malattia!