di Marco Tremamunno

Fra le rivoluzioni culturali più influenti che la storia dell’Umanità abbia vissuto è in dubbio che debba annoverarsi quella prodotta dal comparire sulla scena musicale, nel quinto decennio del XX secolo, del fenomeno noto come Rock ‘n’ Roll.
Nei primi anni Cinquanta gli Stati Uniti d’America godettero di un periodo di particolare prosperità economica che si tradusse in una maggiore disponibilità di denaro anche da parte dei giovani. La possibilità di spendere denaro per se stessi li portò, fra le altre cose, ad investire nell’acquisto di dischi fonografici. Questo contribuì allo sviluppo dell’industria discografica che iniziò ad interessarsi a giovani talenti che, mescolando fra loro i generi tradizionali della musica popolare (country e blues), stavano dando vita ad un nuovo genere musicale.
Il Rock and Roll è un genere della popular music nato proprio negli Stati Uniti d’America e originato dal Blues, dal Bluegrass, dal Country, dal Jazz, dal Gospel e, in misura minore, dal Folk.
Nel corso dei decenni a venire, esso ha subito varie trasformazioni, tanto che, ascoltando una canzone Rock degli anni Cinquanta e subito dopo una degli anni Duemila, le differenze sono enormi ed è proprio in questo articolo che inizieremo a parlarne.
Il Rock che si sviluppa fino al 1965 può definirsi tipicamente “Rock and Roll”; ma che significa? Alle Boswell Sisters è attribuito un primato: quello di averlo usato per prime (il genere musicale e il ballo sarebbero giunti solo diversi anni dopo). La locuzione è citata in una loro canzone del 1934 dal medesimo titolo, “Rock and Roll”, appunto, e si riferisce al “rolling rocking rhythm of the sea”, il rumore del mare e delle onde che si infrangono sulla battigia, infatti “rock” vuol dire “dondolare” e “roll” significa “rotolare”; secondo altre fonti, invece, esso , in slang, sarebbe un riferimento all’atto sessuale. Gli artisti più rappresentativi del genere sono molti: Bill Haley, Chuck Berry, Jerry Lee Lewis, Bo Diddley, Billy Fury, Johnny Cash, Buddy Holly, Fats Domino, Little Richard e, in certa misura, Ray Charles; tuttavia nessuno pareggia colui al quale il pubblico tributò il titolo di Re del Rock and Roll, il campione nella “Hall of Fame” di questo genere, il primo che appare nelle ricerche nelle enciclopedie oppure online “Cantanti del Rock and Roll”.

ELVIS PRESLEY
Elvis Presley nasce a Tupelo, nel Mississippi, l’8 gennaio 1935. In ventiquattro anni di carriera ha pubblicato 61 album e si stima che abbia venduto oltre 1 miliardo di dischi in tutto il mondo. Nel corso della sua carriera ha visto le sue canzoni approdare più volte nella Top Chart della rivista Billboard. Sul mercato britannico, Elvis piazzò ventuno singoli in vetta alle classifiche di vendita, a volte con permanenze di 80 settimane al primo posto. I suoi 45 giri rimasero in classifica per 1277 settimane, mentre i long playing, contenenti i brani da lui incisi, stazionarono ininterrottamente nella Top Ten dal novembre 1958 al luglio 1964. Eccetto sei concerti tenuti in Canada verso la fine degli anni Cinquanta, non si esibì mai fuori dagli Stati Uniti. Fra i brani più celebri troviamo Hound Dog, Blue Suede Shoes, Heartbreak Hotel, Love me tender e Jailhouse Rock. Per quanto il suo successo scemò dalla fine degli anni Sessanta fino alla sua morte, avvenuta il 16 agosto 1977 a Memphis a causa di un’aritmia cardiaca, non mancò di conseguire altri successi fra i quali si ricordano Suspicious Mind, In the ghetto e A little less conversation.
È stato soprannominato anche “Elvis the Pelvis” (ovvero “Elvis il bacino”) per un particolare movimento di questo, appellativo che non apprezzava e che ha definito un’espressione infantile.

BUDDY HOLLY
Buddy Holly nasce a Lubbock, in Texas, il 7 settembre 1936 e, nel corso della sua breve carriera, ha fatto appassionare molti ragazzi grazie alla sua musica che passa dal Pop al Rockabilly al Rock and Roll. Buddy Holly definì, assieme al suo gruppo di nome The Crickets, la formazione standard di una Rock ‘n’ Roll band (due chitarre, basso, e batteria), e fu tra i primi rocker a scrivere, produrre, ed eseguire i suoi brani. Alcuni dei suoi grandi successi furono You’re so square (Baby I don’t care), That’ll be the day, Peggy Sue, Everyday, Words of Love e Maybe Baby. La sua attività musicale e la sua vita finirono lo stesso giorno, il 3 febbraio 1959, a causa di un incidente aereo in cui persero la vita anche, Ritchie Valens (un altro cantante Rock) e il dj The Big Bopper a Nord-Ovest di Mason City nel Iowa. Quel giorno venne chiamato, infatti, “Il giorno in cui la musica morì”.

LITTLE RICHARD
Little Richard, pseudonimo di Richard Wayne Penniman, nasce a Macon, in Georgia, nel 1932 ed è stato definito “The Architect of Rock and Roll”, infatti i suoi lavori più celebrati appartengono soprattutto agli anni Cinquanta, periodo nel quale, grazie a una ritmica martellante e a un sound di grande impatto, evidenziati dal suo pianismo e da una ragguardevole band, uniti a un vocalismo innovativo e a un look sgargiante ed elegante allo stesso tempo, fu uno dei musicisti che spinsero il genere del Rock ‘n’ Roll a nascere e a diffondersi, diventando uno dei primi rocker a impersonare lo stile trasgressivo e provocatorio del genere. Le canzoni più famose di Little Richard sono Tutti Frutti, Good Golly miss Molly, Long Tall Sally, Rip It Up e Ready Teddy. Il 9 maggio del 2020 è morto all’età di 87 anni a Tullahoma nel Tennessee.

CHUCK BERRY
Charles Edward Anderson Berry, detto Chuck, nasce il 18 ottobre 1926 a Saint Louis. Berry da giovane aveva sviluppato una forte cleptomania, tanto da aver passato diverso tempo in riformatorio a causa di una rapina. È questa solo la prima di tante detenzioni ed accuse che Berry, seppur mai coinvolto in episodi violenti, avrebbe vissuto.
Raccomandato dal suo amico e cantante Muddy Waters, Berry si presentò alla Chess Records con il suo brano Maybellene: da qui ebbe inizio la sua carriera musicale. I suoi testi rappresentano il primo esempio di poesia rock e raccontano storie di adolescenti in cerca di libertà e divertimento. I suoi capolavori sono concentrati in un periodo di soli 3 anni, dal 1955 al 1958. Fra gli artisti dei primi anni Sessanta, specie in Inghilterra, girava voce che, se volevi che il tuo disco avesse successo, dovevi includere Memphis Tennessee di Berry. Inoltre, lui è stato l’inventore della celebre “Duck walk”, caratteristica camminata eseguita mentre suona la chitarra e diventata suo tratto caratteristico. Alcuni tra i suoi famosi brani sono Johnny B. Goode, Roll Over Beethoven, Thirty Days, You Can’t Catch Me, School Day, Rock and Roll Music, You never can tell e, naturalmente, Memphis Tennessee. Chuck Berry muore alla veneranda età di 89 anni a Wentzville, nel Missouri, il 18 marzo 2017.

Questo è solo l’inizio di un’avventura musicale che si svilupperà nella seconda metà del ventesimo secolo e di cui parleremo nei prossimi articoli.