di Giulia Bacchetti

Il Far East Film Festival è un’occasione d’incontro e di conoscenza di mondi lontani da noi, una rassegna di film che ci permettono di conoscere realtà diverse dalla nostra. Un esempio è Mr Zhu’s Summer, film cinese diretto dal giovanissimo regista Song Haolin, al suo primo film.

Il film racconta la storia di un insegnante delle scuole elementari che viene deriso dai suoi allievi e, proprio per questo, vorrebbe andare a lavorare in un’azienda per sentirsi importante. Incontrando il conduttore di un programma televisivo, suo amico, capisce che per arrivare al successo deve prima compiere qualcosa per se stesso. Il giorno dopo decide quindi di adottare un nuovo metodo di insegnamento con i suoi allievi, contrario a quello rigido e tradizionalista imposto dalla scuola in cui lavora: porta i bambini a sfogarsi nel campo di atletica della scuola, fa fare loro dolci in aula, fa svolgere in modo alternativo i temi per casa e cerca di aiutare in tutti i modi i due bulli della classe, King Kong e Cavalletta, l’uno figlio di un barbiere che crede nell’onestà delle persone e nelle veggenti, l’altro orfano di madre e cresciuto da un padre in carriera che pensa di comprare tutto solo con il denaro. Un giorno accade che i due bambini aiutino per strada un signore anziano e il fatto diventa un caso mediatico, che potrebbe portare il maestro e la scuola alla notorietà. I ragazzi ed il maestro vengono perciò chiamati in tv per un’intervista, ma il programma viene interrotto perché tutti e tre conoscono la vera storia e non vogliono fingere facendo sì che in tv passi un’altra verità: i ragazzi avevano aiutato l’anziano a rialzarsi non per altruismo, ma solo perché l’avevano fatto cadere giocando a pallone per strada. Mentre però il maestro torna a casa, viene picchiato e chiede un periodo di aspettativa dalla scuola per curarsi. Solo allora i bambini si rendono conto di quanto l’insegnante sia importante per loro e cercano di fare di tutto per far rientrare a scuola il maestro che, nell’ultima scena, è ritratto disteso per terra con loro sul campo di atletica della scuola.

Un film molto bello, accattivante e poetico che fa capire quanto è importante essere coerenti con se stessi e che bisogna credere sempre in quello che si fa per poter raggiungere i propri scopi. Un affresco della scuola cinese applauditissimo in sala, tanto da far commuovere il regista lì presente assieme al produttore.