di Isabella Cossutti
L’Argentina, con quasi 3 milioni di chilometri quadrati, è il secondo stato più grande dell’America Latina. Anche se in queste terre vivono più di quarantatre milioni di persone, la maggior parte della popolazione è concentrata a Buenos Aires e nelle città più importanti. Quindi, quando si va in Argentina per la prima volta, una volta usciti dalla città, sorge la domanda: “Ma…, dove sono tutti?”.
Buenos Aires è una bellissima città: l’architettura moderna e antica si incontrano dando vita allo spettacolare paesaggio urbano che la caratterizza. È una città molto grande, che nasconde un sacco di sorprese e, date le sue dimensioni, è divisa in zone come Parigi.
Una volta fuori dal centro urbano iniziano a comparire le case dove vive la popolazione più povera. Sono moltissime e circondano completamente la zona; si può viaggiare in auto per vari minuti prima di uscirne.
Una volta arrivati al confine, si viene accolti da un paesaggio completamente diverso: immense distese occupate dal nulla più totale. Si viaggia per chilometri e chilometri, circondati solamente da piccoli cespugli ed erba che cresce qua e là facendosi strada fra la terra secca per cercare di non essere mangiata da qualche mucca di passaggio. Si vedono recinzioni che delimitano il territorio di pastori, allevatori di terriccio ed erba secca. In quelle immense distese il cielo non ha una fine, quel manto blu si estende per centinaia di chilometri di strada sterrata; ad un certo punto ti sembra persino di perdere lo sguardo, non trovando nulla di preciso da poter osservare. È solitudine, ma non è malinconica, anzi, ti porta pace, ti fa sentire libero, non più rinchiuso da una cinta di montagne.
Questa caratteristica particolare della zona incide molto sulle abitudini di vita delle persone e sulla loro cultura culinaria: quando viaggi là ti sembra un po’ di tornare indietro nel tempo.
In Argentina si mangia moltissima carne, conosciuta in tutto il mondo per la sua qualità. Delle mucche non viene sprecato nulla: anche le interiora e il sangue vengono utilizzati per preparare piatti molto saporiti, tipici di quest’area. Ma gli Argentini non mangiano solo carne, anzi, i vegetali sono molto utilizzati nella cucina argentina avendo la popolazione tanti campi a disposizione per coltivare verdure. Uno dei miei piatti preferiti è infatti il Locro, una zuppa preparata con mais e zucca.
Un’altra pietanza típica è Las Empanadas, una specie di raviolo di pasta frolla ripieno di vari ingredienti; le più comuni sono quelle di carne oppure quelle con formaggio e prosciutto.
Una cosa per cui gli argentini vanno pazzi è il “Mate”, una bevanda analcolica che può assomigliare al tè amaro. Per prepararla viene presa la “yerba”, che significa letteralmente “erba”, e viene messa nel Mate, un piccolo vasetto.
Per gli argentini bere il Mate assieme è come un segno di unione e amore, infatti non viene utilizzato mai più di un Mate alla volta per bere, si sorseggia tutti dalla stessa Bombilla, ovvero la cannuccia per bere l’infuso. È anche normale vedere un argentino che beve Mate mentre guida oppure che lo sorseggia quando non ha nulla di meglio da fare.
In conclusione, in Argentina i paesaggi sono spettacolari, gli argentini sono persone molto aperte verso gli altri, con loro ci si trova sempre bene perchè la maggior parte è simpaticissima e, come ogni paese del mondo, queste terre nascondono segreti e magie che mostrano solo a chi è capace di apprezzarla.
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