di Elia Pupil
Un gruppo di dieci compagni è pronto ad iniziare un’attività che è soprattutto un’esperienza profondamente umana e che ha come punto di forza l’ascolto non giudicante e tra pari.
Ogni progetto è faticoso, all’inizio, richiede tempo e pazienza. Ma quando diventa coinvolgente, com’è stato per noi del gruppo C’InContriamo, l’impegno e la fatica passano in secondo piano perché è importante credere in quello che si fa, soprattutto se lo si fa per gli altri.
Nelle scorse settimane abbiamo cercato di diffondere questo progetto, ci siamo presentati alla realtà del Copernico e, soprattutto, abbiamo già “testato il terreno” con l’attività di accoglienza nelle classi prime, in un certo senso il nostro battesimo del fuoco. Ora siamo pronti ad affrontare una sfida: arrivare ad ognuno di voi per potervi dare una mano. A chi vorrà, beninteso!
Ma chi siamo esattamente? Siamo dieci allievi del liceo che attualmente frequentano le classi 4^A e 4^F. Questo gruppo è una realtà costituitasi nell’ambito di un progetto biennale finalizzato al mutuo aiuto tra pari secondo il metodo del cosiddetto “ascolto attivo”. In un certo senso può essere considerato una “costola” del C.I.C. (Centro di Informazione e Consulenza) che da molti anni è attivo nel liceo, grazie alla collaborazione di alcuni docenti e di uno psicologo, nella veste di collaboratore esterno, per far fronte alle difficoltà in cui dovessero imbattersi allievi e genitori, anche se il C.I.C. è aperto pure ai docenti e a tutto il personale della scuola.
La prima fase del progetto C’InContriamo, che ci ha impegnati durante gran parte dello scorso anno, si è articolata in una serie di incontri formativi ed esperienziali tali da farci entrare attualmente in una fase più pratica e operativa, con una serie di attività strutturate su più livelli che vanno dall’auto-mutuo aiuto, basato principalmente sull’ascolto attivo, al laboratorio di rilassamento psico-fisico per il quale siamo ancora impegnati nella formazione e che ci piacerebbe andasse in porto più avanti per arricchire la nostra offerta.
Vi siete trovati nella situazione di non essere mai ascoltati? Vi siete mai vergognati ad esprimere le vostre emozioni? Avete mai sentito l’esigenza di urlare a qualcuno quello che vi sentite dentro, quello che vi incute timore o vi fa sentire impotenti? A volte magari vi sentite un peso, un fardello che vi perseguita, non sapete affrontare un presente scomodo o buttarvi dietro alle spalle un passato pieno di rimpianti. Forse non riuscite a guardare avanti, vedete il futuro pieno di incertezze, oppure più semplicemente avete bisogno di trovare un aiuto per i problemi scolastici d’ogni giorno (come il rapporto con i compagni, con i professori o con le singole discipline per affrontare le quali sentite la necessità di migliorare il vostro metodo di studio). Spesso poter fare affidamento su qualcuno disposto ad ascoltare le vostre esigenze e a trovare con voi una soluzione può aiutare a superare questi piccoli o grandi momenti di disorientamento, se non proprio difficoltà. D’altronde, quanto più noi giovani con la crescita ci avviciniamo ad una realtà che spesso non ci soddisfa, che percepiamo complessa quando non proprio assurda, tanto più spesso abbiamo la voglia di dire tutto fuori dai denti.
Proprio per darvi la più ampia possibilità d’essere ascoltati è stato creato questo gruppo di vostri coetanei, affinché superiate la barriera della timidezza che talvolta impedisce un approccio spontaneo e trasparente con le persone adulte (per esempio gli esperti nel settore o gli stessi docenti che operano all’interno dello sportello C.I.C.): non siamo psicologi, è una professione che non ci compete, per la quale non siamo formati, vogliamo solo essere considerate come persone a voi pari con cui chiacchierare, senza il timore di vedere invaso il vostro privato, persone su cui contare per condividere i vostri pensieri, con cui cercare possibili soluzioni alle vostre esigenze non venendo in alcun modo giudicati da dei ragazzi come voi che, volenti o nolenti, possono aver avuto un’esperienza molto simile alla vostra. Il tutto in un’atmosfera serena di condivisione che vi farà comprendere che non siete soli né gli unici a provare ciò che provate.
Ci troverete, se lo vorrete, durante le assemblee di istituto, pronti ad ascoltarvi e soprattutto ad aiutarvi ad ascoltare voi stessi. Perché alla fine lo scopo dell’ascolto attivo è soprattutto quello di farvi capire che a volte anche soltanto ascoltando voi stessi è possibile trovare la “soluzione” per uscire da una situazione che non vi piace e non sapete come affrontare.
[Il gruppo C’InContriamo è costituito da: Alessandro, Arianna, Benedetta Sara, Chiara, Davide, Elettra, Elia, Leonardo, Martina e Nicola. La nostra attività sarà preannunciata prima delle assemblee di istituto e sarà necessaria la prenotazione per partecipare al gruppo di auto-mutuo aiuto. Sul sito del liceo a breve sarà pubblicato il regolamento.]
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