dodona

“L’oracolo di Dodona: il più antico dei templi antichi”: queste le parole con cui le guide ci hanno introdotti nella magica atmosfera del mondo greco, prima tappa del nostro meraviglioso viaggio alla scoperta dello sviluppo artistico e culturale dell’età greca e delle epoche che ad essa sono seguite.

Situato nella vasta terra dell’Epiro, il tempio era stato inizialmente ideato come santuario dedicato ad una divinità femminile legata alla natura, non identificabile con nessuna delle dee del mito che oggi conosciamo, poiché essendo così antico, all’epoca della sua costruzione non erano ancora stati chiariti i ruoli degli dei e le loro relazioni. Fu in seguito attribuito a Zeus, ma centrale rimase sempre la grande quercia sacra attorno alla quale si sviluppa l’intero sito. Quando non era il battere sui calderoni bronzei, simbolo di rinascita, disposti intorno alla pianta sacra, a scandire l’attesa, un fruscio delicato era il sottofondo che accompagnava i greci che si recavano al santuario per avere l’illusione di poter in qualche modo controllare il proprio destino, ascoltando attentamente le parole dei sacerdoti, capaci di interpretare attraverso quella dolce musica il volere degli dei. Certamente si trattava di cerimonie che si svolgevano nella piena tranquillità garantita dal luogo, circondato da una terra difficile e pericolosa da attraversare. Questa atmosfera oggi sussiste ancora, poiché il sito è isolato e caratterizzato da un totale silenzio, necessario a comprendere e rispettare un luogo che fu sacro per diverse generazioni. Nonostante ne sia stato perso il significato religioso, non risulta difficile immergersi comunque nel passato glorioso di cui questo tempio è una testimonianza e ridargli la sua antica importanza.

Anche l’esperienza del teatro viene vissuta oggi in modo completamente diverso da come lo era in passato. Un giovane infatti doveva dimostrare una notevole resistenza fisica per raggiungerlo, ma aveva anche bisogno di un po’ di fortuna e non incontrare lungo la strada gruppi di briganti che potessero impedirgli il passaggio. Ma una volta arrivato alla meta, tutta la fatica gli pareva certamente compensata dallo spettacolo che gli si apriva davanti agli occhi: un’ampia cavea scavata nella terra in cui sedevano circa 17mila spettatori, che abbraccia un’orchestra, secondo il modello tipicamente circolare del teatro antico, e che trova proprio qui la sua prima realizzazione concreta. Qui venivano rappresentati anche spettacoli violenti, secondo il gusto romano, mentre un magnifico spettacolo naturale al di là del palco distraeva alcuni dei presenti.

Questa è l’immagine che si riceve guardando questo luogo: un vero e proprio tuffo nel passato! Oggi il sito risulta molto diverso: per raggiungerlo è stata costruita una comoda strada che lo collega alle città più vicine, rendendo il passaggio molto più piacevole anche grazie allo spettacolare paesaggio che si attraversa. Per una migliore comprensione siamo stati guidati alla scoperta di tutti gli ambienti che ne compongono la struttura architettonica, dal teatro alla sala in cui ci si riuniva per le decisioni del parlamento, dall’oracolo al cui centro si trova la grande quercia sacra alla chiesa cristiana che è stata edificata lì vicino in epoca romana. E anche la costruzione in sé è necessariamente cambiata: l’opera nel suo complesso sembra una fusione transtemporale, perché il sito porta i segni di tutte le epoche che lo hanno attraversato, compresi i saccheggi, le devastazioni e le modifiche che si sono susseguite nei secoli. Il teatro, ad esempio, pur essendo stato costruito all’epoca di Pirro, presenta un muro di protezione ed un arco romani; la grande quercia è stata sostituita dagli archeologi con un’altra poiché l’originale venne sradicata dai cristiani e il progetto in origine certamente non prevedeva una basilica nelle vicinanze. Tuttavia questi cambiamenti non ci hanno fatto perdere il senso generale dell’opera così come era stata concepita dai greci e le letture che sono state fatte dal gruppo teatrale ci hanno fatto rivivere in qualche modo l’atmosfera di quei tempi antichi, così lontani che talvolta è difficile immaginare una realtà che ci viene raccontata così diversa dalla nostra.

Questo sito rappresenta il punto di partenza per la struttura e la fama dell’oracolo, poi si è diffusa in altre città elleniche, e la sua importanza diventò fondamentale nello svolgersi della vita dei greci, esattamente come esso è stato per l’inizio del nostro viaggio, che ci ha regalato fin da subito emozioni indimenticabili.

Manieri Anna 5^A