Quando si parte per un viaggio non si sa mai esattamente a cosa si va incontro, eppure ci si fanno sempre mille aspettative su cosa si andrà a vedere, che persone si conosceranno e su quanto belli saranno i luoghi che si visiteranno. Prima di partire per la Grecia mi ero creata delle illusioni sull’esperienza che stavo per provare, ma non avrei mai potuto immaginare di vedere paesaggi così belli da lasciare un segno tanto forte ed indelebile nella mia memoria; pensavo che sarebbe stata un’occasione di crescita personale, artistica e culturale e che saremmo stati guidati nell’apprezzare le favolose opere che l’uomo è stato capace di realizzare in epoche antiche ed in particolare nell’età greca. Quello che, però, mi ha sorpresa maggiormente è stata l’opera che la natura ha compiuto in un luogo chiamato Meteore, che mi ha letteralmente spiazzata ed emozionata.![]()
Le Meteore sono formazioni rocciose createsi in migliaia e migliaia di anni a causa della fossilizzazione del fango che si depositava man mano nell’antico lago che oggi costituisce la pianura di Tessaglia. Oggi si presentano come delle rocce alte fino a centinaia di metri, dove i monaci hanno edificato i propri monasteri, a partire da Atanasio, il quale trovandosi in cima ad una di queste si sentì come sospeso a mezz’aria e compose una poesia da cui deriva l’attuale nome di questo luogo.
Questo è un luogo magico, completamente isolato, avvolto dal silenzio, circondato da un paesaggio incredibilmente bello e stupefacente, dove tutti i problemi della nostra vita quotidiana sembrano così lontani da dissolversi in un’atmosfera rarefatta. Non è difficile comprendere perché i monaci abbiano deciso di edificare proprio lì i loro monasteri, dove rifugiarsi per sfuggire alla frenesia della vita di città e trascorrere il proprio tempo dedicandosi alla preghiera ed alla meditazione, lontani da tutto e da tutti. Oggi queste rocce sono diventate il terreno preferito degli scalatori, che oltre alla bellezza del posto trovano qui una pietra sicura ed ideale per l’arrampicata, particolarmente adatta ai meno esperti. Si tratta di un luogo senza tempo, che conserva la sua bellezza e la sua magnificenza da moltissimi secoli e che continuerà a farlo anche in futuro. Infatti il modo con cui ci si presenta oggi non deve essere molto diverso da come si presentava agli antichi greci, tuttavia qualcosa è cambiato: sono stati costruiti, ad esempio, passaggi stradali che facilitano il raggiungimento dei monasteri per permetterne le visite. Alcuni di questi monasteri infatti sono tuttora attivi e, nel rispetto delle regole imposte dai monaci, come indossare una gonna per le donne e osservare il silenzio, è possibile visitarli per avere un’idea di come sia la vita al loro interno e ammirare le opere artistiche lì presenti. In generale, si tratta di un’arte simbolica poiché secondo la religione ortodossa, non è lecito rappresentare Dio; sono comunque presenti elementi interessanti, in particolare i giochi ottici che si ottengono attraverso un’attenta distribuzione delle raffigurazioni all’interno della stanza a seconda della posizione da cui arriva la luce solare, dando ai monasteri anche un’importanza artistico-culturale.
Sarebbe bello poter passare delle ore a riflettere in quel clima di completa tranquillità e pace, dove l’unico disturbo è il suono delle campane che richiamano i monaci per indicare il momento della preghiera. Vedere per la prima volta le Meteore è davvero un’esperienza emozionante: un senso d’immensità ti pervade e non si vorrebbe mai dover chiudere gli occhi per poter continuare ad ammirarle. L’enormità di quelle pietre sembra quasi voler dimostrare la grandezza ed il potere della natura in confronto a noi esseri umani, che risultiamo piccoli ed insignificanti, tuttavia gli unici capaci di ammirare l’opera della natura stessa anche se forse non nel modo più completo.
Manieri Anna 5^A
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