di Valentina Toso

Temi ed esigenze degli studenti della scuola secondaria di secondo grado che diventano due disegni di legge nati  proposti proprio dagli studenti, in particolare dal confronto tra i rappresentanti delle quattro Consulte provinciali del Friuli Venezia Giulia che nei mesi scorsi, nel corso di più incontri  nell’ambito del progetto «Studenti in Aula», hanno elaborato i progetti di legge che sono approdati in Aula. Non quella scolastica, bensì quella del Consiglio regionale.

A Trieste, infatti, martedì 30 maggio, nella sede della Regione, alla presenza di consiglieri e assessori regionali, del nuovo direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale e dei quattro docenti referenti delle Consulte Provinciali Studentesche,  si è tenuta la simulazione di una seduta di Consiglio, presieduta da Aurora Padrini della CPS di Udine. In tale occasione sono state discusse due proposte di legge: l’una, presentata dallo studente Francesco Nobili, relativa alla necessità di unificare tutto quello che è materia di diritto allo studio contenuta in più leggi regionali e che, ad oggi, non teneva conto «di alcune fasce di popolazione studentesca» e di «alcune tipologie di attività che sono state finora escluse dall’assistenza scolastica regionale»; l’altra, a firma di Emanuel Oian e Francesco Cojutti, sul potenziamento dell’offerta formativa sia per la scuola secondaria di primo che di secondo grado.

In concreto, la prima proposta prevede che il comodato d’uso gratuito dei libri per gli studenti della scuola secondaria di secondo grado sia esteso a chi frequenta le classi terza, quarta e quinta, che gli studenti che partecipano ai programmi di alternanza scuola lavoro possano usufruire del trasporto pubblico agevolato e che la «Carta dello Studente» sia potenziata con l’ampliamento delle possibilità di utilizzo in campo culturale, per i servizi di mobilità, ma anche per l’acquisto di materiale scolastico e strumenti tecnologici. Previste anche borse di studio per contrastare il fenomeno della dispersione scolastica a favore di chi frequenta la scuola secondaria di secondo grado, dando la possibilità di acquistare libri di testo, di avere sconti nel trasporto e di poter accedere a beni e servizi di natura culturale.

Il secondo provvedimento riguarda la promozione di percorsi di collaborazione tra la Regione e l’istituzione scolastica, la presentazione di progetti all’Unione europea per promuovere la dimensione internazionale dell’istruzione e della formazione, con la collaborazione della Regione alle iniziative messe in campo dalle scuole insieme a enti pubblici e associazioni, che abbiano sempre come obiettivo uno scopo educativo, sociale e culturale.

Alla seduta consiliare a Trieste hanno avuto la possibilità di partecipare, tra il pubblico, anche alcuni studenti del Liceo Copernico. È stata l’occasione per conoscere le istituzione della nostra Regione, capire in che cosa consiste la sua autonomia e vedere da vicino il percorso di discussione e approvazione di una legge regionale. Particolarmente positivo e formativo inoltre è stato il fatto che agli studenti della regione, tramite le Consulte studentesche delle quattro province, sia stata data la possibilità di partecipare attivamente alle decisioni che li riguardano, in un’ottica di dialogo tra istituzioni e cittadini. un’esperienza davvero interessante!