di Tommaso Scarabelli
Il 12 maggio, al teatro Giovanni da Udine, diversi istituti di Udine hanno ricordato i dieci anni del progetto “Il piacere della legalità? Mondi a confronto”.
All’evento hanno partecipato l’istituto Comprensivo II di Udine, il Centro provinciale istruzione adulti-sede Casa Circondariale, i licei Percoto, Sello, Copernico, gli istituti tecnici Stringher, Malignani, Marinoni, il presidio Libera contro le mafie di Udine, la direzione Casa circondariale di Udine e L’Ufficio esecuzione penale esterna di Udine, Pordenone e Gorizia.
In quest’occasione si sono alternati incontri e storie per sollecitare la riflessione dei ragazzi riguardo a temi d’attualità e al rapporto con l’altro.
A presentare tutte queste iniziative sono stati alcuni studenti dell’Uccellis.
Alzato il sipario, la scena si è aperta con una “torta umana” composta da membri del Circus del Copernico. A seguire le voci bianche della Valussi hanno intonato una canzone accompagnata dai flauti degli stessi ragazzini.
I ragazzi di quarta del Copernico hanno presentato un video sul viaggio in Sicilia realizzato nell’ambito del progetto “Sulle orme della legalità” avvenuto lo scorso anno, a dimostazione che, anche se c’è la mafia, sono esistite, esistono ed esisteranno persone pronte a combatterla fino a quando non svanirà completamente.
È stata presentata anche la triste storia di Erasmo. Erasmo è un ragazzo sordomuto che, rinchiuso in un manicomio dopo la morte del padre, era stato creduto pazzo solo a causa del suo comportamento autolesionista, che era l’unico suo modo per comunicare con gli altri.
Lo scopo di questo progetto non è infatti valorizzare solo la legalità, ma anche l’uguaglianza fra la gente e il superamento della discriminazione. Non serve andare lontano per vedere esempi di come spesso siamo influenzati da pregiudizi. I ragazzi del Malignani hanno, ad esempio, proposto un video ambientato all’interno della loro scuola dove veniva messa in scena una situazione di discriminazione nei confronti di ragazzi stranieri, conclusasi con un’amichevole partita a calcio.
Una ragazza dell’Uccellis ha illustrato la situazione nel quartiere di San Domenico, in cui abita: grazie all’aiuto di alcuni ragazzi mossi da buone intenzioni, lei e questi ultimi hanno dato vita all’associazione Get Up per i bambini del quartiere. San Domenico infatti è un quartiere problematico e l’associazione aiuta ragazzi e giovani a seguire un’alternativa positiva.
Accanto alle esibizioni del Circus, dei cori, di band musicali e di solisti, due ragazze appartenenti al presidio Libera hanno infine narrato le loro esperienze e i loro progetti per il futuro.
Tutti gli spettatori erano giovani ragazzi e c’è un motivo: siamo infatti noi giovani a dover costruire un futuro migliore e dobbiamo cominciare già adesso a farlo grazie anche a ciò che queste iniziative ci propongono.
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