Cosa significa per te essere Rappresentante d’Istituto?

Riccardo Sidoti

Ho provato sulla mia pelle quanto sia importante creare una comunità in una scuola: nel nostro Liceo non ci manca certo lo “Spirito Copernicano” e penso di poterlo ancora migliorare; per me rappresenta un importante impegno e una grande pressione e allo stesso tempo un’emozione così forte da rendere entusiasmante anche la prospettiva di un duro lavoro. Penso sia lo stesso per tutti gli studenti che compiono quotidianamente sacrifici per studiare e partecipare attivamente alla vita della scuola.

Margherita Armani

Essere rappresentante per me significa etimologicamente essere “incaricata di fare le veci di altri”,

quindi poter ascoltare ogni richiesta e ogni problema, di qualsiasi studente. In questo modo, cogliendo le necessità di voi ragazzi, io posso trasmetterle al Consiglio d’Istituto.

Marco Ferrari

Io penso che sia un servizio che una persona fa alla scuola. Un servizio nei confronti degli studenti e nei confronti di chi tiene al Copernico. Mi piacerebbe far sì che i ragazzi di prima e di seconda siano accolti in questa comunità dagli studenti più grandi. Attraverso le mie proposte vorrei dare la possibilità agli studenti di essere apprezzati per quello che sono.


Domande personali

… a Riccardo Sidoti

Sei il Caporedattore del giornale scolastico, L’Intrepido. Hai già pensato a qualche modo per renderlo veicolo di informazioni riguardanti l’operato dei rappresentanti d’Istituto, che tu sia eletto o meno?

Può interessare ad un numero ridotto di persone, perché non tutti leggono l’Intrepido. Continuare a fare il giornale, visto che oltretutto sono il caporedattore, poteva a logica non essere una grandissima idea: uno può pensare che gli incarichi di caporedattore e di rappresentante d’istituto siano incompatibili a livello di impegno ma in linea con il programma della mia lista, continuo a credere nel lavoro di squadra e sicuramente il giornalino potrà costituire il “team comunicazione” delle iniziative proposte quest’anno. L’Intrepido è inoltre ancora più credibile se non è “l’ufficio stampa” dei Rappresentanti, visto che nonostante la mia presenza, eletto o meno, non sono da escludere giudizi critici ed oggettivi riguardo l’operato di essi.

… a Margherita Armani

Perché candidarsi sia al Consiglio d’Istituto che alla Consulta?

Per il semplice fatto che l’Istituto e la Consulta sono sempre stati due organi separati che non avevano contatti. Candidarsi in entrambe significa poter avere dalla Consulta un sostegno per le proposte dell’Istituto, e quindi metterle in relazione.

… a Marco Ferrari

Essendo oggettivo, cosa ritieni che ci sia da correggere nell’operato tuo e dei tuoi colleghi dell’anno scorso? C’è qualche progetto che vuoi portare a termine?

Prima di tutto penso che se c’è stata una mancanza, è quella di non aver “retto” fino alla fine, è infatti stato difficile arrivare a fine anno. Il nostro ruolo era più di “organizzatori delle assemblee” che di Rappresentanti. Nell’ultimo periodo c’è stato più spazio per momenti in cui arrabbiarci per alcune cose di poca rilevanza piuttosto che dare spazio agli studenti.

Progetti? Il book crossing, conosciuto come il banco libri, e il gruppo di fotografia che stava iniziando a nascere l’anno scorso e che, per problemi di tempo, non siamo riusciti a portare avanti.


Zoom sul programma

PROGRAMMA IN PILLOLE

– Staff assemblee: gli studenti possono partecipare attivamente alla gestione delle  assemblee d’Istituto

– Sostegno di attività extra curricolari (spazio centrale nelle assemblee, sostegno  economico)

– Piattaforma online e sondaggi per ascoltare la voce degli studenti

– Logo disegnato da un grafico per i 40 anni del Copernico

– Nuova location per la serata copernicana

In maniera pratica, qual è il percorso con cui riuscirete a fornire sostegno alle attività extra curricolari?

FERRARI: Come l’anno scorso sono stati messi a disposizione 300 euro per il circo, anche quest’anno vorremmo fare lo stesso con altre attività che necessitano di strumenti. Il fondo è destinato alle assemblee e alle attività per gli studenti e di conseguenza può essere impegnato per tutte le attività che durante l’anno prenderanno parte alle assemblee, come per esempio la jazz band.

Uno studente adesso come può contattarvi per proporsi come organizzatore di qualche attività dell’assemblea?  Per quale ragione (oltre allo scontato spirito copernicano) una persona dovrebbe esporsi a dirigere un’attività dell’assemblea se poi l’affluenza è ridotta? Avete già qualche idea riguardo al come valorizzare questi ragazzi?

FERRARI: In modo concreto appenderemo un volantino di proposta delle varie attività. Vogliamo formare uno “staff assemblea” composto da chiunque abbia voglia di mettersi in gioco per la nostra scuola. Io penso che chi, l’anno scorso, l’ha fatto si sia trovato bene, si sia accorto di far parte di una comunità, non di un semplice insieme di studenti, quindi è una cosa che ha già funzionato: chi ha preso parte ai vari progetti ne è sempre uscito contento.

E le felpe?

ARMANI: Quest’anno vogliamo selezionare in maniera più accurata la ditta che ci stamperà le felpe, in modo da ottenerle come limite massimo per gennaio. Visto che quest’anno la nostra scuola compie quarant’anni, pensavamo di proporre a voi studenti di affidare la creazione del logo ad un grafico.

Ritenete che i vari progetti della lista sfidante siano realizzabili dal punto di vista economico e organizzativo, come per esempio la nuova stampante per la succursale?

FERRARI: Assolutamente no. Come già detto, noi rappresentanti di istituto possiamo attingere da un fondo rivolto alle assemblee e non alla scuola, ma facendo parte del Consiglio d’Istituto, semmai servisse qualcosa, possiamo intervenire, non con il fondo che ci è stato dato in quanto rappresentanti, quello è esclusivamente destinato alle assemblee.

Che genere di piattaforma online vorreste creare? Come avete intenzione di farla conoscere agli studenti? Entro quando si riuscirebbe a portare a termine questo progetto e per cosa dovrebbe venire utilizzato?

SIDOTI: Verrebbe utilizzato per domande semplicissime per cui non servirebbe l’analisi dello staff assemblee o dei Rappresentanti di Classe, e quindi se verrà messa in atto, gli studenti potranno prendere parte ad alcune decisioni, per esempio la scelta dell’attività a cui sarà assegnata la palestra durante un’assemblea. La piattaforma utilizzerebbe il server del giornalino scolastico e sarebbe pronta, se gli studenti fossero interessati, per i primi di dicembre. Si avrà un riscontro con la partecipazione della prima votazione e di conseguenza si deciderà se tenerla o meno.

Attraverso quali social e soprattutto come riuscirete a presentare le attività da voi proposte?

ARMANI: Uno dei social che useremo è sicuramente la pagina Instagram dei rappresentanti del Copernico (@rappresentanticopernico) che è stata creata l’anno scorso in cui, per esempio, verranno presentati i programmi per le assemblee. La pagina non rappresenta la scuola, ma è a nome di noi rappresentanti, di conseguenza è legale.

Come selezionereste e contattereste gli studenti di altre scuole per organizzare attività in comune? Avete già qualche nome di esterni adulti che avrebbero piacere a tenere conferenze durante le assemblee?

SIDOTI: Basta contattare i rappresentanti di istituto di altre scuole e discutere: dipende dagli interessi degli altri, è ovvio che senza proposte non avrebbe molto senso. Conosciamo già rappresentanti di altre scuole, e per facilitare i rapporti sarà importante la candidatura di Margherita come Rappresentante alla Consulta.